Venti punti contro i 24 di Mignani: alla decima giornata il Bari di Rastelli è già quattro lunghezze indietro
Nella stagione 2021/22, quella dell'ultima promozione dalla C alla B, i biancorossi erano primi e imbattuti a quota 24 dopo dieci turni. Oggi siamo secondi a 20, con due sconfitte già sul groppone e il Potenza a +5.

Ventiquattro contro venti. È la distanza, in punti, tra il Bari che cinque anni fa risaliva in Serie B e quello che oggi prova a rifare la stessa strada. Alla decima giornata del 2021/22 la squadra di Michele Mignani era prima in classifica e ancora imbattuta: tre pareggi, contro Potenza, Paganese e Foggia, e per il resto solo vittorie, compresa quella sul Catania che poi il fallimento degli etnei avrebbe cancellato dalla classifica. Il Bari di Massimo Rastelli, dopo lo stesso numero di partite, è secondo con 20 punti, 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 13 gol fatti e 6 subiti.
Quattro punti in meno, e una differenza che non sta solo nel totale. Quel Bari non aveva ancora perso; questo ha già lasciato per strada il 3-0 di Barletta del 28 agosto e il 2-1 dell'Arechi con la Salernitana del 4 ottobre. I due pareggi, invece, raccontano una curiosa simmetria: anche allora c'era uno 0-0 col Potenza, come il nostro del 15 settembre al Viviani, e il secondo pari stavolta è arrivato domenica al San Nicola contro un Crotone ultimo in classifica. La media è di due punti a partita: basta per il secondo posto, non per la vetta, dove il Potenza è salito a 25 e sembra non volersi fermare.
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Il confronto fa ancora più male se si pensa alla concorrenza. Il Girone C di oggi, per livello delle rivali, appare onestamente inferiore a quello di cinque anni fa, e questa è una lettura che condividiamo. Dietro di noi ci sono Sorrento a 19 e Cerignola a 17: non corazzate, ma squadre che ci stanno addosso mentre il Potenza scappa. Nel 2021/22 il Bari dettava il ritmo; nel 2026/27 lo subisce, e lo subisce da una piazza che, per storia e bacino, dovrebbe inseguire solo se stessa.
Qui sta la domanda che ci portiamo al bar da domenica sera. Il distacco dal Bari di Mignani non è un problema di calendario o di sfortuna: è un problema di qualità della rosa e di qualità delle prestazioni, e i numeri lo confermano. Chi ha costruito questa squadra risponde della rosa, chi la allena risponde delle scelte. Rastelli ha a disposizione due giocatori che segnano, Maggiore e Butić con 4 gol a testa, e un gruppo che fuori da loro produce poco. Mignani aveva una squadra che vinceva anche quando non brillava; noi, quando non brilliamo, pareggiamo in casa con l'ultima.
Sarebbe sbagliato trasformare un confronto a dieci giornate in una sentenza. Venti punti restano una base solida, il secondo posto è reale e la porta è inviolata da due partite. Ma la piazza non è scesa in Serie C per inseguire i playoff: chiede la promozione diretta, e la promozione diretta si vince stando davanti, non dietro a cinque punti. Il precedente del 2021/22 dice esattamente questo: quel Bari era primo alla decima e primo alla fine.
Il primo banco di prova per accorciare il divario è venerdì 23 ottobre alle 20:30, allo Stadio Comunale Alberto Pinto di Caserta, contro la Casertana dell'ex Roberto Stellone. Poi gli ottavi di Coppa Italia di Serie C a Potenza il 27 ottobre e il derby col Foggia del 14 novembre. Quattro punti sono recuperabili. L'imbattibilità, no.
Il video ufficiale
Fonte: LaBariCalcio




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