Bari, 2.317 spettatori e zero gol presi in casa: il paradosso del San Nicola deserto
Mentre la curva continua a disertare gli spalti per la protesta contro la proprietà De Laurentiis, il Bari è la squadra più solida della Puglia quando gioca al San Nicola.

Duemilatrecentodiciassette spettatori contro il Giugliano, in un impianto da 58.270 posti: il San Nicola di oggi è questo, uno stadio semivuoto che però continua a regalare punti. Il contrasto è il filo conduttore di questo avvio di campionato: più la curva protesta contro la proprietà De Laurentiis disertando gli spalti, più il Bari di Rastelli vince in casa.
Nelle cinque gare interne di campionato il computo è netto: quattro vittorie e un pareggio, proprio contro il Potenza capolista, per un totale di 13 punti sui 15 disponibili. Sette gol segnati, nessuno subito: Cavese 3-0, Casarano 1-0, Potenza 0-0, Cosenza 1-0, Giugliano 2-0.
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Il dato che amplia la fotografia riguarda la Coppa Italia
Con le due gare casalinghe della competizione, compreso il successo ai rigori sul Picerno, le vittorie del Bari al San Nicola in questa stagione salgono a sei. Su sette partite interne complessive, cinque di campionato e due di coppa, c'è un solo pareggio e nessuna sconfitta: un fortino che non distingue tra competizioni.
Viene naturale chiedersi se gli spalti vuoti, paradossalmente, abbiano tolto pressione a una squadra che si è ricostruita in gran parte dopo il playout perso col Südtirol. Non ci sono elementi per affermarlo con certezza, ma la coincidenza tra il crollo delle presenze e la solidità dei risultati interroga una piazza che, storicamente, pretende il contrario: il pubblico come spinta, non come variabile indifferente al risultato.
È una lettura che non consola. Un San Nicola da 58.270 posti ridotto a 2.317 presenze non è un dettaglio statistico da archiviare insieme ai clean sheet: è la misura di quanto la contestazione alla proprietà De Laurentiis abbia svuotato il rapporto tra la piazza e la squadra, anche mentre la squadra vince. Che i risultati tengano non rende il problema meno serio, lo rende solo meno visibile.
Il nodo societario viaggia in queste ore su un binario parallelo: il direttore generale Pierpaolo Marino era atteso oggi al tavolo con il comitato di garanzia istituito dal sindaco Leccese, un passaggio che riguarda il futuro della proprietà più che il campo. Sul rettangolo verde, la prossima chiamata è quella di domenica: il Crotone, ultimo con zero punti per la penalizzazione di sei inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, torna al San Nicola per la prima volta in quasi dieci anni. Vincere non riporterà la gente sugli spalti, ma terrà in piedi l'unico argomento solido che il Bari ha in questo momento: i risultati.
Fonte: TuttoBari



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