Il Bari aspetta una parola da De Laurentiis, i tifosi continuano a disertare il San Nicola
Mentre la squadra insegue la promozione diretta, la piazza resta ferma nella protesta contro la proprietà: solo una dichiarazione del presidente sul futuro societario, o conferme sul progetto Vaughn, potrebbero restituire entusiasmo agli spalti.

Il San Nicola resta la cartina di tornasole di un malessere che non si misura in classifica. La tifoseria biancorossa è ferma nella sua decisione di disertare le gare casalinghe, e nessun risultato sul campo sembra finora in grado di invertire la rotta: nemmeno il terzo posto a 16 punti dopo otto giornate basta a riempire gli spalti dell'astronave.
Il malumore non nasce dal campo, ma dai conti e dai tribunali. Il bilancio al 30 giugno 2026, approvato il 4 settembre, ha portato il patrimonio netto del club da -6,4 milioni a +918mila euro, e il 29 settembre la Procura di Bari ha rinunciato alla richiesta di liquidazione giudiziale, formalizzata il 2 ottobre. Resta però aperto un fascicolo distinto sulla presunta falsità in bilancio legata al passaggio di Caprile al Napoli: un fronte giudiziario che non si chiude con un comunicato.
Leggi anche Luigi De Laurentiis, silenzio dal dicembre scorso: due sole parole ad Antenna Sud
In questo clima, quello che la piazza aspetta non è un bilancio in regola ma una parola del presidente. Luigi De Laurentiis, proprietario tramite Filmauro dal 2018, resta in silenzio sul futuro societario da tutta l'estate. Alla piazza basterebbe una dichiarazione che confermi un interessamento serio, con trattative avviate, per il passaggio di proprietà: finché quella parola non arriva, ogni stagione sotto la gestione Filmauro rischia di essere vissuta come un passaggio interlocutorio, con la squadra imprigionata nelle trappole della categoria invece che lanciata verso la Serie B.
Il progetto di Stadio&Co, promosso dall'imprenditore americano Gregory Vaughn, è diventato il principale catalizzatore di questa speranza. Si parla di un investimento garantito di circa 250 milioni di euro per rigenerare San Nicola e il Della Vittoria, con una capienza che salirebbe fino a 64.397 posti. Il primo incontro della conferenza di servizi al Comune si è tenuto il 6 ottobre, e il verdetto sul pubblico interesse è atteso entro il 21 ottobre; il piano economico-finanziario dovrà comunque passare dal Consiglio comunale prima di qualsiasi gara. Sul possibile salto da investimento sugli impianti a interesse per la società sportiva, il sindaco Vito Leccese ha già detto di non saperlo, tenendo separati i due piani.
Qui sta il nodo che la piazza non riesce a scrollarsi di dosso: uno stadio nuovo non è una squadra nuova, e un cantiere avviato non è un passaggio di proprietà confermato. Finché i due piani restano separati come li ha descritti Leccese, l'entusiasmo rimane sospeso a un condizionale. E un condizionale, per chi dovrebbe riempire gli spalti ogni due settimane, non è una promessa su cui si torna allo stadio.
Il club, dal suo canto, continua a chiedere alla squadra di risalire sul campo senza alibi, mentre la gente aspetta un segnale che non arriva dagli uffici. Il prossimo appuntamento concreto non è una partita ma una data: il 21 ottobre, quando il Comune si pronuncerà sul pubblico interesse del progetto Vaughn. Fino a quel giorno, il San Nicola resta diviso fra chi ha smesso di crederci e chi aspetta ancora quella telefonata, o quella dichiarazione, che nessuno ha ancora fatto.
Fonte: TuttoBari




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.