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San Nicola sempre più vuoto, il piano di Vaughn ancora senza contorni

Mentre lo stadio si svuota e il progetto dell'imprenditore americano per i due impianti cittadini resta senza dettagli concreti, cresce la sensazione che la città remi per salutare la proprietà De Laurentiis.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: Wikimedia Commons · Public domain
Aggiornamento · 5 ott, 14:06

Domani si terrà la conferenza dei servizi sul progetto per il San Nicola, il primo di una serie di incontri tra Comune e soggetto proponente per valutare le competenze in campo e, soprattutto, se l'opera possa essere dichiarata di pubblico interesse. Dalla prima convocazione del 6 ottobre ci sono massimo 15 giorni per esprimersi, quindi il verdetto è atteso entro il 21 ottobre. In caso di esito positivo scatterebbe un'accelerazione con un nuovo bando aperto ad altre società, che annullerebbe quello attualmente sospeso, e il percorso andrebbe avanti a prescindere dall'assegnazione degli Europei 2032 e anche senza l'inserimento tra gli stadi di riserva.

Il San Nicola fotografa un malessere che va oltre i risultati di campo: tribune vuote che stridono con i 58.270 posti dell'impianto. In queste settimane, a ridosso della scadenza che apre a Euro 2032 — e con essa procedure rapide e contributi per la rigenerazione di San Nicola e dello stadio Della Vittoria — si è fatto avanti con un progetto per entrambi gli impianti l'imprenditore americano residente in città Gregory Vaughn, promotore della cordata Stadio&Co. Della sua proposta non si è ancora capita la reale consistenza, nonostante il Renzo Piano Building Workshop abbia scritto manifestando disponibilità a una collaborazione, senza alcun incarico formale.

Sullo sfondo resta aperto il fascicolo della Procura di Bari sulla presunta falsità in bilancio legata al passaggio di Caprile al Napoli, dopo che lo stesso ufficio giudiziario il 29 settembre ha rinunciato alla richiesta di liquidazione del club. In questo clima si respira l'aria di una città che sta facendo di tutto per salutare la famiglia De Laurentiis: legittimo, ma altrettanto legittima resta l'intenzione della proprietà di non mollare la presa finché le regole glielo permettono. Il 16 ottobre il comitato di 11 esperti del sindaco Leccese incontrerà il direttore generale Pierpaolo Marino proprio per verificare l'impegno di Luigi De Laurentiis a cedere il club.

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Fonte: TuttoC

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