Venerdì 23 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Vaughn al San Nicola con Di Blasi, ex collaboratore di Renzo Piano: sopralluogo per il progetto da 248 milioni

L'imprenditore americano ha visitato l'impianto con l'architetto per valutare la riqualificazione legata alla candidatura di Bari a Euro 2032. Lui si dice «contento». Il progetto avanza, ma il Bari che dovrebbe giocarci dentro ha altri problemi.

Stadio San Nicola Bari
Stadio San Nicola Bari — Foto: Francesco Gernone · Public domain

Gregory Vaughn è tornato dove si gioca la sua partita: dentro il San Nicola. L'imprenditore americano ha fatto un sopralluogo nell'impianto insieme a Ottavio Di Blasi, negli anni Ottanta tra i collaboratori più stretti di Renzo Piano. La visita è servita a valutare il progetto di riqualificazione dello stadio, pensato per la candidatura di Bari a ospitare Euro 2032. A fine giro Vaughn si è detto «contento». Di Blasi ha detto che il San Nicola resta «uno stadio fantastico».

La cornice la conosciamo. Il progetto è quello di Stadio&Co S.r.l., la società di Vaughn: 248 milioni di investimento, una capienza che potrebbe arrivare a 64.397 posti e il sostegno di Sixth Street per 200 milioni. Oggi l'Astronave ne ha 58.270, inaugurati nell'estate del 1990 per i Mondiali. Il sopralluogo arriva due giorni dopo l'incontro a Roma tra il sindaco Leccese e il ministro Abodi, dove insieme alla multiproprietà si è parlato proprio di Bari come sede di un girone di Euro 2032.

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Lo stadio va avanti, la società no

Un architetto in giro per il San Nicola è un segnale concreto: vuol dire che sul progetto si lavora sul serio. Ma non possiamo fermarci alla foto. Lo stadio e la proprietà del club seguono strade separate, e quella della cessione è ancora ferma alla partenza. Ieri la SSC Bari ha consegnato al Comitato di Garanzia la documentazione contabile e patrimoniale richiesta. È un passo, non una vendita: un acquirente non c'è, una data nemmeno. Il 18 ottobre il portavoce del comitato, Gaetano Sassanelli, aveva riferito che «i De Laurentiis non hanno intenzione di rimanere a Bari». E il ministro Abodi ha ribadito che dal 2028 la multiproprietà non sarà più ammessa.

La domanda che ci facciamo è semplice. Uno stadio da 64mila posti per chi? Col Giugliano al San Nicola c'erano 2.317 spettatori, il dato più basso della stagione. Col Crotone 2.435, in una partita segnata dalla protesta contro la proprietà. Non è disaffezione per il calcio. È una piazza che si rifiuta di riempire uno stadio per un progetto sportivo in cui non crede. Lo stadio potrà diventare bellissimo, ma senza una società nuova e una squadra che torni a vincere resterà un contenitore grande e vuoto. E l'Europeo non risolve la questione: per un torneo bastano poche partite, il Bari ci gioca ogni due settimane.

Per questo il «contento» di Vaughn lo prendiamo per quello che vale: una buona notizia per la città e per l'impianto. Il resto dipende da chi comprerà il club e da cosa succede in campo. Stasera alle 20:30 il Bari, secondo a 20 punti e a -5 dal Potenza, gioca al Pinto contro la Casertana. Sabato 31 ottobre alle 14:30 si torna al San Nicola contro la Scafatese: lì vedremo se i numeri sugli spalti cominciano a cambiare.

Fonte: PianetaBari

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