Bari, un magnate Usa offre 250 milioni per rifare il San Nicola in vista di Euro 2032
La Stadio&Co S.r.l. dell'imprenditore statunitense Gregory Vaughn sarebbe pronta a investire 250 milioni di euro per portare il San Nicola agli standard UEFA Category 4, con il Della Vittoria come casa provvisoria dei biancorossi durante i lavori. Il Bari, per ora, resta fuori dalla trattativa.

Duecentocinquanta milioni di euro non sono una cifra da titolo gonfiato: è quanto la Stadio&Co S.r.l., società dell'imprenditore statunitense Gregory Vaughn, sarebbe pronta a mettere sul tavolo per riqualificare l'area del San Nicola. L'obiettivo dichiarato è tecnico, non estetico: portare l'impianto dentro i parametri della UEFA Category 4, la soglia necessaria per ospitare gare di Euro 2032.
Nel progetto rientrerebbe anche l'opera di Renzo Piano, e per la durata dei lavori i biancorossi trasloccherebbero allo Stadio della Vittoria, che tornerebbe così casa provvisoria del Bari come lo fu dal 1934 fino al 1990, l'anno in cui il San Nicola venne inaugurato per i Mondiali.
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Il nome ha un volto nuovo, ma il tema no: il 31 luglio scorso un operatore economico dall'identità rimasta finora riservata aveva già manifestato al Comune di Bari, sul tavolo del sindaco Vito Leccese, l'interesse a investire tramite project financing nella rigenerazione di San Nicola e Della Vittoria, in cambio della gestione degli impianti. Allora il progetto veniva descritto come ancora in fase preliminare, senza cifre sul tavolo.
Al momento la SSC Bari non risulta coinvolta nella trattativa, che passa dal Comune e non dal club. Ma la famiglia De Laurentiis potrebbe comunque ascoltare un'eventuale proposta da Vaughn: per le regole della comproprietà con il Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis dovranno decidere cosa fare del Bari entro il 2028, e un piano da 250 milioni sull'impianto di casa è il genere di dossier che quella scadenza rende difficile ignorare.
Colpisce il contrasto con quello che sta succedendo in parallelo nelle aule di tribunale. Giovedì 1° ottobre è fissata l'udienza sulla richiesta di liquidazione giudiziale contro Aurelio e Luigi De Laurentiis, e i legali del club hanno dovuto mettere nero su bianco un cronoprogramma di versamenti — 2 milioni entro ottobre, poi un milione al mese fino a giugno — solo per dimostrare che Filmauro può garantire la continuità della società. Un investitore straniero ragiona in centinaia di milioni per i mattoni dello stadio, mentre la proprietà attuale deve rassicurare un tribunale sui conti correnti del club: sono due partite che si giocano sullo stesso terreno ma con pesi completamente diversi.
In campo, intanto, la squadra di Rastelli vive un'altra stagione: seconda in classifica con 16 punti dopo sette giornate, reduce dal successo sul Cosenza e già al lavoro per la trasferta di Salerno di domenica 4 ottobre. Il San Nicola, 58.270 posti quasi sempre vuoti anche nelle serate belle come quella con il Cosenza, resta però il vero terreno di scontro dei prossimi anni: tra chi lo vuole rifare e chi deve prima dire a chi appartiene il Bari che ci gioca dentro.
Fonte: TuttoC



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