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San Nicola, il piano a tappe di Vaughn: prima il Della Vittoria, poi il maxi-cantiere sull'Astronave

Il progetto firmato da Gregory Vaughn attraverso Stadio&Co fissa un cronoprogramma in due fasi: fino al 2028 si lavora al Della Vittoria mentre il Bari resta al San Nicola, poi dal 2029 la squadra si trasferisce temporaneamente nell'impianto rinnovato per lasciare spazio alla ristrutturazione totale dell'Astronave.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: Fbio87 · CC BY-SA 4.0

Il piano per ridisegnare gli impianti sportivi della città entra nei dettagli operativi: non un cantiere unico, ma due fasi in sequenza, pensate per garantire al Bari una casa sempre disponibile senza fermare l'attività agonistica. La prima notizia concreta è che, almeno per i prossimi due anni, per chi va allo stadio non cambia nulla: le partite restano al San Nicola.

Nella Fase 1, dal 2027 al 2028, i lavori si concentrano sullo Stadio della Vittoria, che verrà completamente riqualificato e adeguato. In questo biennio il Bari continua a giocare le gare interne al San Nicola, che in parallelo resta disponibile anche per i grandi eventi e i concerti estivi che ospita abitualmente.

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Completato il restyling del Della Vittoria, si apre la Fase 2, dal 2029 al 2031: il Bari si trasferisce temporaneamente nell'impianto cittadino appena rinnovato, e solo a quel punto parte il cantiere più pesante, quello sul San Nicola. L'obiettivo dichiarato dal piano è trasformarlo in uno stadio moderno e sostenibile, con un occhio ai grandi appuntamenti internazionali.

Il tema si incrocia con un fronte che la città sta già seguendo da settimane: la giunta comunale ha avviato l'iter sulla proposta di Stadio&Co con la conferenza di servizi fissata per il 6 ottobre, tra quattro giorni, mentre la candidatura del San Nicola a Euro 2032 resta nelle mani della UEFA e lo studio Renzo Piano Building Workshop, autore del progetto originario dell'impianto, ha aperto a una possibile collaborazione sul restyling.

Qui però vale la pena fermarsi un attimo. Stiamo parlando di un cronoprogramma che arriva fino al 2031, cinque anni da oggi, costruito su un progetto che il Comune sta ancora valutando nella sua fase più preliminare: l'interesse pubblico, non il via ai lavori. Per una piazza che nell'ultimo anno ha vissuto la retrocessione in C, un playout perso e una Procura che solo il 29 settembre ha rinunciato a chiedere la liquidazione giudiziale della società, è lecito guardare con un misto di curiosità e cautela a un piano così lungo: le tappe sono scritte, ma tra un cronoprogramma e un cantiere aperto c'è di mezzo una macchina amministrativa che a Bari, sullo stadio, non ha mai avuto i tempi brevi.

Il prossimo passaggio concreto è quello del 6 ottobre, quando la conferenza di servizi dirà se il progetto di Stadio&Co supera il primo vero esame istituzionale.

Fonte: LaBariCalcio

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