Un gol e cinque cambi: come il Bari ha blindato l'1-0
Il gol di Maggiore su assist di Tribuzzi decide al 53', poi Rastelli gestisce il vantaggio con cinque sostituzioni nella ripresa mentre il Cosenza spinge senza trovare il pareggio.

A decidere Bari-Cosenza è stata un'azione sola: il 53' di Maggiore, servito da Tribuzzi. Da lì in poi la partita è stata la gestione di quel vantaggio, non la sua conferma con altre reti, perché nessun altro episodio ha più mosso il tabellino fino al triplice fischio.
Sul piano della precisione il Bari ha fatto la differenza: sei tiri in porta contro tre, a fronte di un possesso palla appena superiore (53% contro 47%). Il Cosenza ha guadagnato più corner, sei contro tre, ma quel possesso territoriale non si è mai trasformato in occasioni pulite quanto quelle biancorosse.
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Da metà ripresa in avanti Rastelli ha gestito la gara con cambi frequenti: dentro Bianchi per Della Morte al 75', poi Grgic per Mendicino e Colangiuli per lo stesso Maggiore all'80', fino a Mané per Anzolin e Prisco per Darboe nel finale. Cinque sostituzioni che hanno tolto dal campo anche l'autore del gol, segno di una squadra che ha scelto di controllare il risultato più che di rincorrere il raddoppio. In mezzo, le ammonizioni a Mendicino al 73' e a Bianchi all'84', quest'ultimo appena entrato, raccontano una fase di partita più nervosa del previsto.
Il Cosenza ha risposto con un triplo cambio all'80' - Džepar, Palazzino e Cogoni tutti insieme - ma non ha trovato la rete del pareggio, nonostante le cinque parate di Rizzo contro le quattro di Cerofolini. Resta la sintesi di una vittoria costruita sulla qualità di un'unica giocata e retta con la gestione dei cambi: il Bari ha vinto, ma non ha dominato il campo, e la differenza fra le due cose la piazza la sente.




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