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Bari-Cosenza, l'esame è tattico: palla più veloce e difesa d'emergenza senza Mantovani

Alla vigilia della sfida di oggi pomeriggio al San Nicola si chiede al Bari un'identità di gioco riconoscibile: più circolazione di palla, più incisività sulla trequarti, più solidità dietro. Ma la lista dei convocati ha già cambiato i termini dell'esame.

Bari-Cosenza | La conferenza stampa pre gara di mister Massimo Rastelli
Bari-Cosenza | La conferenza stampa pre gara di mister Massimo Rastelli — Foto: SSC Bari (canale ufficiale)

Oggi pomeriggio, ore 17:30, il Bari torna in campo al San Nicola con un'urgenza diversa da quella dei tre punti. Dopo il blitz di Picerno, a Rastelli si chiede di trasformare il colpo sul Sorrento in continuità: non un episodio isolato, ma la conferma di una crescita del gruppo attraverso una prestazione solida. È la prima di quattro partite in un mese - Cosenza, Salernitana, Casertana e gli ottavi di Coppa Italia col Potenza - che nel giudizio della vigilia valgono dodici punti: da qui parte la vera misura delle ambizioni della rosa.

Sul piano offensivo la richiesta è chiara: basta con le fiammate individuali isolate, la manovra deve viaggiare su una circolazione di palla più rapida ed essenziale. Grgic è il nome chiamato in causa per primo: deve velocizzare i tempi di trasmissione, dettare le giocate con più coraggio e alzare il baricentro della squadra, cercando subito la profondità per servire Butić. Il centravanti resta l'unico titolare biancorosso a non aver ancora perso in questo campionato, con i gol decisivi arrivati ad Altamura e a Sorrento.

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Sulla trequarti si chiedeva una scossa d'orgoglio a chi finora ha girato a marce ridotte: più spunto nell'uno contro uno per Della Morte e Tribuzzi, una prestazione di spessore per Gómez, chiamato a ritrovare brillantezza. Solo che quella terza richiesta oggi non si vedrà: nella lista dei 19 convocati diffusa ieri da Rastelli, Gómez non c'è, fuori insieme a Manzari - fermato da una distorsione al ginocchio - ed Esposito, in Under 19. Gli esami tattici si scrivono a tavolino, ma è la lista degli indisponibili a decidere chi li sostiene davvero.

La difesa raccogliticcia contro l'ultima della classe

Anche sulla fase difensiva il discorso va corretto sul campo: la coppia centrale chiamata a un affiatamento superiore non sarà Mantovani-Elia, perché il capitano è fermo per la lesione muscolare confermata mercoledì scorso. A Rastelli restano solo quattro difensori a disposizione - Mogoš, Cocetta, Elia e l'esordiente Anzolin, arrivato da svincolato dalla Triestina e alla sua prima convocazione in biancorosso - tra cui scegliere chi affiancare a Elia al centro.

È il paradosso di questo avvio di campionato: il Bari è terzo con 13 punti, reduce da cinque risultati utili consecutivi, eppure a ogni vigilia si continua a chiedere alla squadra di trovare un'identità di gioco riconoscibile. Vuol dire che finora i punti sono arrivati più dalla qualità dei singoli - Darboe su tutti, più il colpo di Picerno - che da un meccanismo di squadra collaudato. Contro un Cosenza fermo a 2 punti in sei giornate l'esame si può superare anche senza risolvere il problema; contro Salernitana e Casertana, le prossime tappe del mini-ciclo, molto meno.

Una vittoria oggi, unita a un passo falso di Sorrento e Potenza, porterebbe per la prima volta in stagione il Bari da solo al comando del girone. Ma il punto vero, quello su cui la piazza aspetta una risposta, è la cattiveria agonistica e la maturità tattica: non le misura la classifica, le misura la partita di questo pomeriggio al San Nicola.

Fonte: TuttoBari

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