Bari e il Bari Calcio in mostra: gli scatti dell'Archivio Ficarelli per gli Archivi aperti 2026
All'Archivio di Stato di Bari, in via Oreste Pietro 45, un percorso fotografico firmato Michele Ficarelli ripercorre la storia della città e del club biancorosso nell'ambito della rassegna Archivi aperti 2026.

Tra le iniziative di Archivi aperti 2026 c'è anche un capitolo che riguarda direttamente noi: una mostra fotografica, ospitata all'Archivio di Stato di Bari in via Oreste Pietro 45, raccoglie gli scatti dell'Archivio fotografico Michele Ficarelli dedicati a Bari e al Bari Calcio. Non è un comunicato del club, non è una tappa di mercato o di classifica: è un pezzo di memoria che torna a disposizione di chi la città e la squadra se le porta addosso da una vita.
Quella memoria, per chi segue i biancorossi, ha radici precise. La SSC Bari nasce come Bari Foot-Ball Club il 15 gennaio 1908, colori bianco e rosso ripresi dall'effigie comunale della città; prima di trasferirsi al San Nicola, inaugurato nel 1990 per i Mondiali, la squadra giocava allo Stadio della Vittoria, dal 1934. In mezzo, 18 promozioni e 17 retrocessioni che hanno guadagnato al club il soprannome di "squadra ascensore", il 7° posto del 1946-47 in Serie A mai più eguagliato, la Coppa Mitropa alzata nel 1990. Sono esattamente gli anni che un archivio fotografico come quello di Ficarelli può restituire in un'immagine ferma, quando il racconto dei risultati lascia il posto a un volto, a una curva, a uno stadio diverso da quello di oggi.
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Guardare quelle foto nell'autunno 2026 ha un sapore particolare. Il Bari che sfoglia il proprio passato è secondo in classifica con 19 punti dopo nove giornate, a tre dal Potenza capolista, con la miglior difesa del girone; ma è anche il Bari che sabato scorso, nel 2-0 al Giugliano, ha fatto registrare il minimo stagionale di spettatori al San Nicola, 2.317, mentre la protesta contro la proprietà De Laurentiis continua a tenere vuoti gli spalti. Chi va a vedere gli scatti di Ficarelli si troverà davanti una storia fatta di gente, di curve piene, di una città che si riconosceva nella propria squadra: il confronto con gli spalti di oggi non lo scrive nessuna didascalia, ma viene da sé a chi quelle foto le guarda da tifoso.
L'Archivio di Stato di Bari, in via Oreste Pietro 45, resta il punto di riferimento per chi vuole vedere da vicino gli scatti di Michele Ficarelli nell'ambito di Archivi aperti 2026: una fetta di storia biancorossa che, per una volta, non ha bisogno di un risultato di campo per contare qualcosa alla città.
Fonte: BariToday




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