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Bari, nove punti non bastano: la ricetta è più ferocia e verticalità

Quarto posto a tre punti dal Sorrento capolista, ma il 3-0 di Altamura è arrivato anche grazie agli errori dei padroni di casa: la rosa ha valore, ora deve trasformarlo in superiorità imposta su ogni campo.

Bari, nove punti non bastano: la ricetta è più ferocia e verticalità
Bari, nove punti non bastano: la ricetta è più ferocia e verticalità — Grafica Arena Bari

Nove punti in quattro giornate, quarto posto a tre lunghezze dal Sorrento capolista, appaiato a Cerignola e Picerno a quota 9. Tre risultati utili consecutivi, porta inviolata da due gare, sette gol fatti e tre subiti. Sono numeri buoni per un avvio di stagione, ma raccontano meno di quanto sembri sul come questi punti sono arrivati.

Ad Altamura, l'11 settembre, il 3-0 è arrivato contro una neopromossa affrontata per la prima volta in assoluto, e il terzo gol di Butić, all'78', è nato da un rinvio sbagliato del portiere di casa Perrucchini. Una vittoria netta, che ha chiuso la pratica in venti minuti nel primo tempo con la doppietta di Maggiore e Darboe, ma non ancora la prova di forza che una rosa costruita per tornare in Serie B deve dare quando l'avversario non si scioglie da solo.

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Il contrario è successo tre settimane prima a Barletta, nel derby tornato dopo 37 anni di assenza: 3-0 per i neroazzurri, l'unico ko stagionale. Va derubricato a incidente isolato e non a un trend, ma resta lì a ricordare che quando l'avversario alza il ritmo fisico e agonistico, il Bari può ancora perdere il controllo della partita.

Il tema vero, allora, non è la classifica ma la maniera. La rosa ha una qualità tecnica superiore alla quasi totalità delle avversarie del girone — lo confermano anche le valutazioni di mercato, con Mendicino primo per valore a 700mila euro seguito da Grgic a 600mila — ma qualità non è ancora sinonimo di dominio imposto sul campo per novanta minuti. Serve una manovra più verticale, capace di servire la prima punta senza perdersi nel possesso palla sterile, e serve più cattiveria agonistica nei momenti in cui la partita si mette in salita. Chi ha costruito questa rosa, Marino e Minadeo, ha fatto un lavoro che si vede nei risultati; a Rastelli tocca ora il compito più difficile, insegnare alla squadra a imporre quella superiorità ogni volta, non solo quando l'avversario aiuta.

Il primo banco di prova arriva già stasera, alle 21 al San Nicola, contro un Potenza che ha gli stessi 9 punti del Bari ma arriva dal 4-2 subito in casa della Salernitana, tripletta di La Gumina. Poi, sabato, la trasferta dal Sorrento capolista: due partite ravvicinate che diranno se questo Bari sa essere feroce anche quando davanti non trova più il vuoto lasciato da Altamura.

Fonte: TuttoBari

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