Butić, quattro gol e un ruolo che pesa sempre di più nel Bari di Rastelli
Il croato è arrivato a quattro reti in nove giornate e non è più solo un finalizzatore: la sua corsa e il suo pressing danno fisicità a un attacco che vale il secondo posto.

Nel 2-0 al Giugliano del 10 ottobre è stato lui ad aprire le marcature al 6', su assist di Della Morte: il quarto gol in nove giornate, lo stesso bottino di Maggiore, con cui condivide 8 delle 13 reti stagionali del Bari. Ma il punto, tre giorni dopo quella partita, non è più solo il numero.
Butić si è trasformato in qualcosa che va oltre la casella di centravanti. Il suo modo di giocare semplice, senza fronzoli, gli permette di dare profondità alla manovra e di fare da punto di appoggio per la risalita della squadra: è lui che consente ai compagni di reparto di trovare i tempi giusti per inserirsi. In un campionato dove la fisicità rischia spesso di schiacciare la qualità, il croato riesce a tenere insieme le due cose.
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C'è anche un apporto che non finisce sul tabellino: corsa e pressing su tutto il fronte offensivo, che alzano il livello di aggressività dell'intero collettivo biancorosso. Il tecnico del Giugliano Raffaele Di Napoli, dopo il ko di sabato, l'ha ammesso senza giri di parole: «Il Bari ha espresso quello che è: una grande squadra... si è vista tutta la loro superiorità fisica». Una lettura che passa anche dai movimenti del centravanti.
Il contesto aiuta a pesare la crescita di Butić. Il Bari è secondo con 19 punti dopo nove giornate, a tre dal Potenza capolista che ha giocato una gara in meno; la difesa è la migliore del girone con appena sei gol subiti, ma l'attacco regge sulle spalle di due uomini soli, lui e Maggiore, che insieme valgono il 61,5% della produzione offensiva stagionale. Finché gli altri terminali — Gómez e Della Morte su tutti — non alzano la resa, il peso specifico del croato diventa anche un problema: se si inceppa lui, l'attacco rischia di restare muto.
Resta da capire se questa centralità regga anche quando il calendario si farà più duro. Domenica al San Nicola arriva il Crotone, ultimo in classifica ma con una penalizzazione di 6 punti che non racconta la squadra vista in campo: una vittoria e tre pareggi in nove gare, secondo le parole di Del Grosso un avversario che «come il serpente quando gli schiacci la testa, la coda si muove ancora». Sarà la prima occasione per Butić di confermare, contro un avversario che si gioca lì davanti il destino della classifica, che la sua crescita non è un episodio isolato ma un dato strutturale della squadra di Rastelli.
Fonte: TuttoBari



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