Rastelli parla di «un punto importante». A Caserta non lo è stato
Gomez chiama il pareggio «un ottimo risultato», Rastelli rivendica la sofferenza. Ma con la Casertana e il Potenza a +5 quelle parole non reggono.

Rastelli ha scelto con cura le parole del dopo partita: «Non siamo stati i soliti, ma ci portiamo a casa un punto importante». La prima metà della frase è onesta, la seconda no. L'allenatore ha descritto anche la gara: «Una partita sofferta, la Casertana l'ha messa molto sulla fisicità e sulle palle lunghe». Ha detto poi che la squadra è stata brava a soffrire «malgrado la mancanza di lucidità». È un'analisi, ma è anche un'ammissione. Se l'avversario ti porta sul suo terreno e tu non trovi la lucidità per uscirne, il problema è di chi prepara la partita. E la responsabilità è sua.
Gomez ha detto: «Sono felicissimo, per un attaccante è sempre importante trovare la via del gol». Ed è giusto che lo sia: è entrato al 46' al posto di Tribuzzi, al 67' ha pareggiato su assist di Anzolin ed è il suo primo gol con la maglia del Bari. Nessuno gli toglie questo. Ma quando aggiunge che il pareggio è «un ottimo risultato», dice una cosa che questa piazza non può accettare. Il Bari era sotto dal 47', dopo il gol di Manconi. Al 55' alla Casertana è stato annullato un gol. A rincorrere per venti minuti una provinciale non c'è niente di ottimo: c'è un pareggio strappato.
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Dall'altra parte Stellone ha detto: «Mi rode non aver vinto». È la frase che pesa di più, perché dice chi ha fatto la partita. Ad avere il rimpianto è la Casertana, mentre il Bari se ne va contento di averla portata a casa. Quando l'avversario esce dal campo con il rammarico e noi con il sollievo, i ruoli sono invertiti rispetto a quello che dovrebbero essere. Il Bari è secondo dietro un Potenza che ha cinque punti in più.
È il secondo pareggio di fila dopo lo 0-0 con il Crotone, e il discorso pubblico del club continua a girare intorno alla parola «importante». La piazza contesta la proprietà, critica l'allenatore e si lamenta di un gioco che non accende nessuno. Così chiede altro: riconoscere che contro squadre come la Casertana si va per vincere. «Non siamo stati i soliti» è un inizio. Martedì c'è il Potenza in Coppa Italia Serie C: è un altro torneo, ma è l'occasione giusta per far vedere chi sono, allora, i soliti.




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