Elia parla di equilibrio, Rastelli ammette: «Abbiamo provato»
Dopo lo 0-0 col Potenza, Elia racconta una gara equilibrata e Rastelli riconosce di aver solo provato a vincere: parole che pesano quanto il pareggio.

Nel post-partita affidato al canale ufficiale della SSC Bari, Rastelli ha ribadito la propria lettura della gara con un'altra frase: «Mi tengo stretto il pari». L'allenatore ha aggiunto che, in una fase come questa, «è importante muovere la classifica», spostando l'accento dal rammarico per la vittoria mancata alla necessità di continuità nei punti.
Elia ha aggiunto anche una lettura più pragmatica del punto: «Ce lo prendiamo, fa comunque classifica; se non si può vincere, l'importante è non perdere». Il difensore ha spiegato che la squadra accetta consapevolmente il rischio di giocare a campo aperto - «a volte dobbiamo rischiare per cercare di giocare alti» - contando sulla propria capacità di gestire quel tipo di gioco su richiesta del mister. Ha rivendicato anche il dato dei quattro clean sheet consecutivi, merito - a suo dire - anche dell'apporto di Cerofolini, e si è detto tutt'altro che insostituibile nel proprio ruolo.
Ai microfoni di Radio Bari, Elia ha aggiunto un concetto che chiarisce la lettura della gara: «Quando non riesci a vincere, bisogna evitare di perdere». Un principio da difensore, coerente con la soddisfazione espressa per il clean sheet e per l'intesa costruita con Mantovani al centro della retroguardia.
Nel post-partita Tisci ha rincarato la dose sui rimpianti: ha parlato di squadra «brava a creare tanto» contro un avversario di categoria superiore, citando Cerofolini come prova del valore del portiere biancorosso incontrato dai suoi attaccanti. L'allenatore lucano ha sottolineato la spinta del pubblico e l'atteggiamento mai remissivo della squadra, ma ha ammesso che «non aver capitalizzato quanto creato lascia l'amaro in bocca». Un giudizio che conferma e arricchisce la lettura già emersa: il Potenza porta a casa un punto vissuto quasi come un'occasione sprecata più che come un bottino guadagnato.
Ai microfoni di RadioBari, Elia ha usato due volte la stessa parola per descrivere la gara: «equilibrata». La prima volta l'ha legata alla porta rimasta inviolata e all'intesa trovata con Mantovani; la seconda l'ha allargata al valore dell'avversario, definendo il Potenza «una squadra forte e rodata». Sono le parole di un difensore che guarda alla propria fase, non a un attacco che contro una squadra di provincia non ha trovato il gol.
Rastelli, dal canto suo, non ha usato la parola equilibrio: ha detto che il Bari «ha provato a vincere contro un Potenza brillante». È un'ammissione diversa da quella di Elia, e più scomoda per una piazza che pretende la promozione diretta: «provare» a vincere in casa contro una provinciale, riconoscendole per giunta il merito di essere stata brillante, non è la stessa cosa di vincere. Il tabellino dice 0-0: il tentativo, qualunque sia stato, non ha prodotto un gol.
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Sull'altra panchina, Tisci ha usato parole quasi opposte nel segno ma vicine nel senso: «C'è rammarico per non aver vinto», ha detto, salvo poi aggiungere che si tiene «la prestazione» perché, a suo dire, «il risultato può essere non veritiero». È il commento di chi porta a casa un punto in trasferta e lo considera quasi un bottino sottratto al campo. Loiacono ha chiuso il quadro lucano con soddisfazione più misurata: «Ottenuto un buon punto in una gara speciale per me».
Messe una accanto all'altra, le dichiarazioni raccontano due squadre che si somigliano più di quanto la classifica lasci intuire: il Bari che «prova» a vincere e il Potenza che ha «rammarico» di non averlo fatto. Per una piazza che non si accontenta di essere equilibrata con le provinciali, ma pretende di batterle, le parole di Rastelli suonano come una fotografia onesta della serata: non una sconfitta, ma nemmeno la vittoria che il San Nicola si aspettava.




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