Il Bari si blocca in casa col Potenza: due punti buttati
Il pareggio interno con il Potenza ferma un Bari che aveva le carte per vincere, lascia la vetta a tre punti e mette sotto esame le scelte di formazione di Rastelli.

Uno 0-0 in casa contro il Potenza non è mai una notizia neutra per una piazza che pretende la promozione diretta, ed è ancora meno neutro se guardando la classifica il Bari, quarto con 9 punti in 4 partite, si ritrova appaiato proprio alla squadra che ha appena affrontato. Il Sorrento capolista è già a 12, tre punti più avanti dopo lo stesso numero di gare: la distanza dalla vetta si allarga nel momento esatto in cui, al San Nicola, contro un avversario di provincia, si porta a casa un pareggio invece dei tre punti.
Massimo Rastelli ha rimandato in campo dal primo minuto sia Burgio che Darboe, entrambi in dubbio fino a ridosso della partita, e ha lasciato Bianchi in panchina, affidando l'attacco titolare a Butić. Una squadra che recupera pezzi importanti a centrocampo e in difesa e che ha un'alternativa offensiva pronta in panchina, e che nonostante questo non trova la via del gol in casa contro un Potenza arrivato al San Nicola con gli stessi 9 punti in classifica, non è il profilo di una big che fa la differenza con le provinciali. È il profilo di una squadra che si accontenta, anche quando in campo aveva le carte per evitarlo.
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Le ultime cinque uscite raccontano la stessa incostanza: la sconfitta di Barletta, il pareggio col Picerno, le vittorie su Casarano e Altamura, e ora il pareggio col Potenza. Per una piazza che non considera accettabile nessun risultato contro le provinciali, quella sequenza pesa più dei 9 punti in classifica: dice che il Bari sa vincere, ma non ancora imporsi con continuità quando la partita è lì da prendere.
Il rinnovo di Cerofolini fino al 2030, arrivato pochi giorni fa, resta uno dei pochi segnali di stabilità dentro una società ancora sotto contestazione per la multiproprietà con il presidente Luigi De Laurentiis: la piazza chiede la fine di quell'assetto prima ancora di chiedere punti, e un pareggio come questo alimenta il sospetto che la squadra costruita in estate non sia già quella per risalire subito. Rastelli risponde delle scelte di formazione, a partire da un Bianchi lasciato fuori dall'undici e da un attacco che non ha segnato; la dirigenza di Marino e Minadeo risponde della rosa che gli ha consegnato. Il problema, oggi, riguarda entrambi.
Sabato 19 settembre si va in casa del Sorrento capolista, una gara che dirà molto di più su questa squadra. Ma non è un rimando: un Bari che si ferma in casa contro una provinciale, con un attaccante come Bianchi tenuto fuori dal primo minuto, deve delle spiegazioni alla propria gente adesso, non alla prossima partita.




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