Leccese contro De Laurentiis: «Non lo sento, prima rispetti i patti di giugno»
Poche ore prima di Bari-Potenza, il sindaco di Bari rompe gli indugi in un'intervista ad Antenna Sud: nessun contatto con il proprietario del club dalla sua prima risposta a una lettera inviata a inizio giugno.

Mentre la città si prepara per il calcio d'inizio di stasera al San Nicola, la notizia più pesante della giornata arriva dal Comune e non dal campo. Il sindaco Vito Leccese ha scelto i microfoni di Antenna Sud per un affondo diretto contro Luigi De Laurentiis, socio unico della SSC Bari: «Mi rifiuto di sentirlo, fino a quando non rispetterà i patti da lui sottoscritti agli inizi di giugno. Non lo sento, al momento, dalla sua prima risposta alla mia prima lettera…».
Parole che certificano un canale istituzionale fermo da mesi: una lettera del sindaco, una prima risposta di De Laurentiis, e poi silenzio. Sui contenuti di quei patti di giugno il materiale a disposizione non aggiunge altro, ma la cornice in cui cadono è quella nota da settimane: il Comitato di Garanzia voluto dallo stesso Leccese, il cui primo incontro con il direttore generale Pierpaolo Marino è già fissato per il 10 ottobre.
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Sul piano giudiziario la partita è aperta su un altro tavolo: l'udienza sull'istanza di liquidazione giudiziale contro Aurelio e Luigi De Laurentiis, rinviata dal procuratore capo Roberto Rossi al 1° ottobre per esaminare la memoria difensiva del club. Sul piano contabile, invece, il bilancio al 30 giugno approvato il 4 settembre ha portato il patrimonio netto da -6,4 milioni a +918mila euro, grazie alla rinuncia parziale ai crediti della stessa famiglia De Laurentiis.
Il nodo di fondo resta quello che infiamma la piazza da settimane: la multiproprietà con il Napoli, il cui divieto il ministro dello Sport Andrea Abodi ha confermato in Parlamento senza margini di deroga, in vigore fino al 2028-2029. In questo quadro le parole di Leccese non sono la solita schermaglia tra istituzioni e proprietà: sono il sindaco della città che dice pubblicamente di non fidarsi più della parola del proprietario del club.
La domanda che restiamo con addosso è semplice e nessuno la scioglie oggi: cosa prevedevano davvero quei patti di giugno, e perché a distanza di mesi la risposta di De Laurentiis non è mai arrivata. Il San Nicola semivuoto per la quarta partita di fila non è una prova diretta di questa frattura, ma la coincidenza tra distanza istituzionale e distanza degli spalti è quantomeno da tenere d'occhio.
Stasera alle 21 il campo prova a raccontare un'altra storia, quella di un Bari quarto a 9 punti che cerca il quarto risultato utile consecutivo contro il Potenza. Ma le prossime scadenze vere restano fuori dal rettangolo verde: il 1° ottobre in tribunale, il 10 ottobre al tavolo del Comitato di Garanzia.
Fonte: Quotidiano Di Puglia




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