Rastelli: «Abbiamo giocato benissimo». Andrade racconta un'altra partita
Dopo l'eliminazione a Potenza l'allenatore e il portiere all'esordio descrivono due gare diverse. I minuti dei gol danno ragione al secondo.

Massimo Rastelli è uscito dal Viviani con una frase che a Bari pesa più della sconfitta: «Abbiamo giocato benissimo. Tre giocatori sono stati superlativi». Poi ha aggiunto una frase più vicina a quello che si è visto: «Dovevamo essere più efficaci negli ultimi sedici metri». Le due frasi non stanno insieme. Una squadra che gioca benissimo e intanto esce dalla Coppa Italia Serie C contro il Potenza ha un problema, e chi la allena dovrebbe dirlo per primo, non per ultimo.
A smentirlo, senza volerlo, è stato Andrade. Era il suo esordio con la maglia biancorossa e la sua lettura è stata più severa di quella del tecnico: «Abbiamo iniziato la gara in ritardo, non l'abbiamo affrontata subito come si doveva». Ha detto anche «Siamo venuti a Potenza per vincere» e, nella stessa intervista, «Siamo stati sfortunati. Potenza squadra forte, ma il Bari deve vincere ovunque». Sulla sfortuna non lo seguiamo. Il resto però è la descrizione più onesta della serata: siamo entrati in campo in ritardo e l'abbiamo pagata.
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I fatti stanno con il portiere. Franzolini segna al 23', il raddoppio arriva al 35': in dodici minuti la qualificazione era già compromessa, e nel primo tempo. Rastelli all'intervallo ha tolto Mantovani per Elia, al 54' ha fatto entrare Tribuzzi per Burgio e al 55' Butic per Esposito: tre cambi in nove minuti di ripresa. Da una squadra che sta giocando benissimo di solito non si toglie mezzo reparto. Il problema degli ultimi sedici metri esiste, ma viene dopo: prima ci sono i due gol presi in dodici minuti.
Questa sera conta perché Rastelli è già in discussione, e una piazza che chiede conto della squadra e della società non può sentirsi dire che è stata una buona prestazione. La Coppa è finita, e non c'è nulla da salvare nel modo in cui è finita. Sabato alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese. La frase da ricordare è quella di Andrade, «il Bari deve vincere ovunque». Sabato vedremo chi ci crede davvero, a partire dall'allenatore.




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