Sabato 12 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Bari, dal 3-0 subito a Barletta al 3-0 firmato ad Altamura: la squadra è cambiata

Due settimane fa il derby del Puttilli si era chiuso con i biancorossi travolti sul piano fisico. Ieri, al D'Angelo di Altamura, lo stesso punteggio è arrivato dalla parte opposta, e lo spiega anche Rastelli, tra un incidente di percorso e una lezione imparata.

Lo stadio Cosimo Puttilli di Barletta
Il Puttilli di Barletta — Foto: DavideGambera · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Stesso punteggio, storia opposta. Il 28 agosto il Bari era uscito dal Puttilli con un 3-0 addosso, nel derby con il Barletta tornato dopo 37 anni di assenza: una sconfitta pesante non tanto per il risultato quanto per il modo, con i biancorossi messi sotto sul piano dell'intensità e della fisicità fin dalle prime battute. Due settimane dopo, ad Altamura, il Bari lo stesso 3-0 lo ha firmato: porta inviolata, gara indirizzata già nel primo tempo, il terzo avversario pugliese affrontato in tre settimane dopo Barletta e Casarano.

La differenza non sta solo nei gol di Maggiore (14') e Darboe (16'), arrivati a due minuti l'uno dall'altro, e nel sigillo di Butić all'78'. Sta nell'atteggiamento: pressione, seconde palle, contrasti vinti, capacità di soffrire senza disunirsi. Sono gli ingredienti che in Serie C pesano quanto la qualità tecnica, spesso di più, e che a Barletta erano mancati quasi del tutto.

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Lo ha detto lui stesso, Rastelli, nel dopo gara: «Negli occhi di tutti c'era quella gara, dovevamo dimostrare che era stato un incidente di percorso». E poi, tornando su Barletta con un giudizio che non nasconde nulla: «Barletta ci ha insegnato tanto. Certe sconfitte fanno bene». Non è la difesa d'ufficio di chi minimizza una batosta: è la lettura di chi la usa come materiale di lavoro.

C'è anche un fattore tecnico dietro il cambio di passo: con il mercato chiuso dall'1 settembre, Rastelli lavora finalmente con una rosa definita, senza più valutazioni di calciomercato a distrarre lo spogliatoio. Il centrocampo a tre con Grgic, Darboe e Maggiore ha dato equilibrio, davanti Della Morte, Butić e Gómez hanno garantito profondità e movimento.

Detto questo, un 3-0 su una neopromossa alla sua prima sfida storica contro il Bari non cancella da solo quanto visto a Barletta: la mentalità da Serie C si conferma partita dopo partita, non con una sola serata da applausi. Il Bari resta terzo a quota 9 dopo quattro giornate, in un gruppo di testa compresso — Picerno, Sorrento e Cerignola sono lì, appaiati — che dice più sulla densità del girone che sulla forza di una singola squadra.

Il calendario, però, non concede tempo per celebrare: martedì alle 21, al San Nicola, arriva il Potenza, indicato tra le squadre più solide del girone. Sarà lì, nel turno infrasettimanale, che si capirà se quella di Altamura è stata la conferma di una svolta o solo una buona serata.

Il video ufficiale

Fonte: PianetaBari

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