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Leccese su Vaughn: «Se sia interessato al Bari non lo so, stadio vuoto avvilente»

Il sindaco di Bari non si sbilancia sul possibile interesse dell'investitore anche per il club, e usa parole dure sull'immagine della città legata allo stadio vuoto.

Lo stadio San Nicola di Bari
Lo stadio San Nicola — Foto: Cianciola Fabio · CC BY-SA 4.0

Vito Leccese non si sbilancia sulla domanda che la piazza si fa da settimane: l'investitore Gregory Vaughn, che attraverso Stadio&Co ha messo sul tavolo un progetto da quasi 250 milioni di euro per rigenerare San Nicola e il Della Vittoria, può essere interessato anche alla società sportiva, non solo agli impianti? "Se questa operazione può cambiare qualcosa all'interno della società sportiva io francamente non lo so", ha risposto il sindaco, tenendo separati i due piani: quello degli stadi, che il Comune sta valutando dentro la conferenza di servizi aperta martedì 6 ottobre con verdetto atteso entro il 21, e quello della proprietà del club, su cui il primo cittadino non si sente autorizzato a fare previsioni.

Sul secondo fronte Leccese non arretra dai toni già usati il 15 settembre, quando aveva chiuso la porta a un dialogo con Luigi De Laurentiis fino al rispetto dei patti di giugno. Il 16 ottobre il comitato dei garanti, gli undici esperti nominati dal sindaco per vigilare sulla dismissione del club, incontrerà il direttore generale Pierpaolo Marino: è lì, non nel cantiere di Vaughn, che si gioca la partita sulla cessione.

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Il passaggio più duro riguarda però l'immagine della città legata allo stadio. "Oggi è avvilente vedere lo stadio completamente vuoto e i tifosi fuori dallo stadio: è un'immagine bruttissima, tutta ascrivibile a chi ha determinato questo, non avendo rispetto per la nostra città e per la nostra passione", ha detto Leccese. E ha chiuso: "È una piazza che merita rispetto per quello che noi rappresentiamo come città nello scenario nazionale".

Sono parole che arrivano nei giorni in cui la frattura tra tifoseria e proprietà, legata alla multiproprietà con il Napoli, è diventata terreno di discussione pubblica, con ex calciatori come Marino Defendi che hanno detto di capire chi non va più allo stadio. Il sindaco, parlando di tifosi fuori e non dentro il San Nicola, certifica dal Comune quello che la curva denuncia da settimane: non è un problema di cartellonistica o di comunicazione, è un pezzo di città che si sente espropriato della propria squadra.

Il "non lo so" di Leccese su Vaughn non rassicura e non allarma: lascia semplicemente aperta una domanda che il club, finora, non ha mai affrontato pubblicamente. Tra il 16 ottobre, quando Marino vedrà i garanti, e il 21, quando il Comune si pronuncerà sull'interesse pubblico del progetto stadi, la città proverà a capire se le due partite — quella sul mattone e quella sulla proprietà — restano davvero su binari separati.

Fonte: TuttoBari

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