Loseto: «Bari fatto in fretta e furia, i primi acquisti solo a metà luglio»
L'ex portiere biancorosso, figlio dello storico capitano Giovanni, spiega il primato in classifica con i tempi strettissimi del mercato estivo: non si può pretendere tutto e subito da una rosa completamente nuova.

Il Bari occupa il secondo posto in classifica con 16 punti, appaiato al Potenza dopo sette giornate, ma per Ivan Loseto quel piazzamento va letto insieme a un dato che raramente entra nelle discussioni da bar: la squadra di Rastelli è stata allestita in tempi strettissimi, con i primi acquisti arrivati solo a metà luglio. «La squadra è stata fatta in fretta e furia e i primi acquisti sono arrivati solo a metà luglio. Non si può pretendere che si ottenga tutto e subito», ha detto l'ex portiere biancorosso, figlio dello storico capitano Giovanni Loseto.
Il ragionamento si inserisce in un campionato che Loseto definisce tosto, e in cui la vetta condivisa resta comunque «un primo passo»: «È chiaro che dal Bari ci si aspetta sempre qualcosa in più», ha aggiunto, senza sconti sul fatto che a questa maglia non basta mai il risultato nudo e crudo. Un concetto che la piazza conosce bene: il Bari è una squadra costruita per vincere, non per accontentarsi della categoria, e ogni prestazione viene misurata con quel metro anche quando i punti arrivano.
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Sul lavoro di Rastelli il giudizio di Loseto è netto: «Mister Rastelli sta facendo un buon lavoro. L'organico è completamente nuovo e non ha avuto tantissimo tempo per lavorare». Un concetto già toccato in una sua recente intervista sui progressi di Darboe e Maggiore, qui allargato a un tema più ampio: la tempistica del mercato, non solo i singoli rendimenti.
Il riferimento ai tanti infortuni non è un dettaglio buttato lì. Il Bari arriva alla sosta con Mantovani fuori per lesione muscolare, Gómez alle prese con un problema muscolare e Manzari operato al ginocchio sinistro con una prognosi di circa un mese: mezza rosa d'attacco e la fascia di capitano stravolta, con Maggiore che l'ha indossata contro il Cosenza al posto del connazionale infortunato. In questo contesto, dice Loseto, «ad oggi il bilancio è soddisfacente, soprattutto in virtù della posizione in classifica e dei tanti infortuni».
È una lettura che regge, ma che non esaurisce il discorso che la piazza sta facendo in questi giorni. I punti ci sono, la difesa tiene, ma il gioco fatica ancora a trovare una identità che convinca fino in fondo, e il San Nicola resta largamente vuoto anche mentre la squadra vince. Il tempo che Loseto invoca per giudicare una rosa nuova è lo stesso tempo che la curva concede sempre più stretto: la pazienza per il mercato in ritardo non equivale a pazienza infinita sul campo.
Il Bari torna in campo domenica 4 ottobre alle 20:30 all'Arechi contro la Salernitana, secondo atto di un mini-ciclo da dodici punti che comprende anche Casertana e gli ottavi di Coppa Italia col Potenza. È lì, più che nelle dichiarazioni di un ex giocatore, che la squadra di Rastelli dovrà dimostrare se la fretta di luglio è già alle spalle.
Fonte: TuttoC




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