Venerdì 11 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
Ultim'ora
SocietàAFFIDABILE

Multiproprietà Bari-Napoli, Abodi conferma il divieto: scadenza al 2028-2029

Il ministro dello Sport risponde in Parlamento all'interrogazione del deputato barese Marco Lacarra: nessuno spazio per deroghe alle regole sul controllo multiplo delle società. Lacarra prende atto ma avverte: «Le pressioni non si sono mai fermate».

Multiproprietà Bari-Napoli, Abodi conferma il divieto: scadenza al 2028-2029
Multiproprietà Bari-Napoli, Abodi conferma il divieto: scadenza al 2028-2029 — Grafica Arena Bari

«Non auspico alcuna revisione» del divieto di multiproprietà nel calcio professionistico, «non vi può essere alcuno spazio per derogare» ai principi di lealtà sportiva, parità delle condizioni competitive, indipendenza delle società e trasparenza degli assetti proprietari. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha risposto così, in Parlamento, all'interrogazione presentata il 24 luglio dal deputato barese del Pd Marco Lacarra sul nodo che lega SSC Bari e Napoli sotto la stessa proprietà.

Abodi richiama l'articolo 16-bis delle Noif, che vieta il controllo multiplo di società professionistiche e fissa, per le situazioni preesistenti come quella di Bari e Napoli, entrambe riconducibili alla famiglia De Laurentiis, il superamento definitivo entro l'avvio della stagione 2028-2029. La stessa scadenza che il senatore Melchiorre, pochi giorni fa, aveva già rivendicato come garanzia ottenuta a suo dire dal presidente della Figc Gabriele Gravina.

Leggi anche Melchiorre porta la multiproprietà da Malagò: «Gravina aveva garantito la fine nel 2028»

Il ministro sottolinea che la materia rientra nell'autonomia dell'ordinamento sportivo, ma non risparmia le critiche: evidenzia le questioni poste dalle multiproprietà sul piano della regolarità e della credibilità delle competizioni. Un modo, tra le righe, per ammettere che il problema esiste, anche se la soluzione spetta al calcio e non al Governo.

«Prendo atto della risposta del ministro Abodi – replica Lacarra –. Mi sembrano parole chiare». Il deputato giudica «soddisfacente» anche l'apertura sui controlli: il ministro si è impegnato a valutare un'estensione delle competenze della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società professionistiche, portandola a coprire anche gli assetti proprietari, non solo i bilanci.

Ma Lacarra non si accontenta della cornice istituzionale: «È la direzione giusta ma ora servono segnali concreti. Le pressioni per riaprire alla multiproprietà non si sono mai fermate e la partita è tutt'altro che chiusa. Vigileremo sulle iniziative del Governo, che ci auguriamo saranno coerenti con quanto dichiarato». E rivendica il legame diretto con la nostra città: «Bari e le tante comunità che nel calcio riconoscono un pezzo indispensabile della propria identità meritano regole certe e la possibilità di competere ad armi pari, senza che il proprio futuro sportivo dipenda dalle convenienze di altri».

Il botta e risposta arriva mentre il dossier societario del Bari corre su più binari: la cena tra il presidente Luigi De Laurentiis e il numero uno del Coni Giovanni Malagò, l'udienza sulla richiesta di liquidazione giudiziale rinviata al 1° ottobre, il primo incontro tra il dg Pierpaolo Marino e il Comitato di Garanzia voluto dal sindaco Leccese fissato per il 10 ottobre. Sul piano concreto la posizione del ministro non cambia nulla per il Bari di oggi: la scadenza resta il 2028-2029, la stessa da mesi. Quello che cambia è il tono con cui viene ribadita: un ministro che scrive nero su bianco che non c'è spazio per deroghe toglie argomenti a chi, nei prossimi due anni, provasse a spingere per un ulteriore rinvio.

Resta il punto sollevato dallo stesso Lacarra, ed è quello che pesa di più a chi segue il Bari ogni weekend: le pressioni per riaprire il tema non si sono fermate, e sulla scadenza del 2028-2029 la partita politica si giocherà negli stessi mesi in cui la squadra di Rastelli proverà a giocarsi la promozione sul campo.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.