Petrungaro, l'esterno che il Potenza non ci ha dato: rinnovo lontano, a gennaio il suo nome torna sul mercato
In estate sul classe 2000 c'erano il Bari, il Cesena, il Perugia e il Pescara, ma la capolista ha detto no a tutti. Ora il rinnovo non si vede e la finestra invernale può riaprire la corsa. E il nostro problema là davanti resta quello di sempre.

L'esterno che quest'estate abbiamo cercato e non abbiamo avuto è oggi uno degli uomini della capolista. Luca Petrungaro, classe 2000, con Ivan Tisci ha trovato spazio e centralità nel Potenza e ha messo insieme quattro gol e due assist. In estate sul suo nome non c'era soltanto il Bari: avevano manifestato interesse anche Cesena, Perugia e Pescara. Il Potenza ha detto no a tutti.
Il motivo sta nella linea scelta dal club lucano. Dopo le partenze di Siatounis, Schimmenti e Lucas Felippe, la società non ha voluto privarsi di un altro elemento importante. Così Petrungaro è rimasto tra le operazioni sfumate della nostra estate. Il Potenza, che nella passata stagione ha vinto la Coppa Italia di Serie C, oggi è primo a 25 punti. Noi siamo secondi a 20, a cinque lunghezze, dopo lo 0-0 col Crotone.
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Adesso conta quello che succederà. I rapporti fra Petrungaro e il Potenza, dopo alcune tensioni estive, sono tornati positivi, ma al momento non si vedono margini per un rinnovo. La finestra invernale, che apre sabato 2 gennaio e chiude martedì 2 febbraio alle 20, potrebbe riaprire il mercato attorno all'esterno, anche alla luce delle sue ambizioni personali. Per convincerlo a restare almeno fino a fine stagione, la società di Macchia dovrà fargli una proposta convincente. Altrimenti, in estate, l'interesse potrebbe allargarsi anche alla Serie B.
Il nostro problema è là davanti
Qui il discorso smette di riguardare il mercato degli altri. In dieci giornate il Bari ha segnato 13 gol ed è il 12° attacco del girone, mentre il Potenza ne ha fatti il doppio. Dietro Butić e Maggiore, quattro reti a testa, c'è poco. Col Crotone sono entrati Bianchi, Gómez ed Esposito e la partita non è cambiata: 7 tiri contro 16, due nello specchio. Questa estate la capolista ha tenuto un esterno che segna e fa segnare. Noi siamo arrivati a ottobre con una squadra che il gol lo cerca e spesso non lo trova.
La domanda che ci facciamo è un'altra, e non riguarda il Potenza. I nodi rimandati a gennaio sono il vice-centravanti e un'alternativa a Darboe. Un esterno offensivo non era in cima alla lista, eppure basta guardare le partite per capire che davanti manca qualcosa anche sulle fasce. Antonio Minadeo e Pierpaolo Marino rispondono della rosa che c'è. Poi c'è il punto più scomodo. Un giocatore che guarda alla B, con una proprietà che ha dichiarato di non voler restare a Bari, oggi ci considera ancora una destinazione? Venti anni fa la risposta sarebbe stata scontata. Oggi la scelta tra il Bari in C e la Serie B non lo è più, e fa male ammetterlo.
Prima di gennaio il Potenza lo ritroviamo in campo, martedì 27 ottobre alle 20:30 al Viviani, negli ottavi di Coppa Italia di C. Prima ancora, venerdì alle 20:30, c'è Caserta.
Il -5 si accorcia lì, non sul mercato.
Fonte: TuttoC




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