Longo chiede più cinismo, Memushaj equilibrio: le due facce di Altamura-Catania
Alla vigilia della nona giornata il tecnico rossazzurro insiste sul convertire le occasioni, quello pugliese chiede alla sua squadra di non rinunciare alle ambizioni: due richieste opposte per la sfida di domani a mezzogiorno e mezza al Tonino D'Angelo.

Domani, domenica 11 ottobre, alle 12:30 al Tonino D'Angelo si gioca la nona giornata del Girone C, e ad arrivarci sono due allenatori con un pensiero opposto in testa. Dopo il 2-1 sul Crotone, Emilio Longo ha chiesto alla squadra più concretezza: «Otto tiri per fare due gol... quando allenavo a Picerno dovevo farne tirare dieci per farne uno». Dall'altra parte, Memushaj ha parlato della gara come di una sfida «che tutti vorrebbero giocare» e chiede alla sua squadra equilibrio, senza rinunciare alle ambizioni.
Il Catania arriva da una classifica che recita 4° posto con 13 punti in 8 giornate (4V 1N 3P, gol 14-10): quarto risultato utile consecutivo e le prime due vittorie di fila di questa stagione, 1-2 a Caserta il 27 settembre e 2-1 al Crotone il 3 ottobre al Massimino, con i gol di Zunno al 14', Insigne al 69' e Coda su rigore al 90'. In vetta comandano Potenza (19), Sorrento (18) e Bari (16): il quarto posto tiene i rossazzurri a sei punti dalla testa della classifica.
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L'Altamura arriva invece da una classifica ferma, 8 punti in 8 giornate, e da un attacco che in due mesi di campionato ha segnato appena 4 reti, subendone 10. È proprio contro un avversario che fatica a segnare che la richiesta di cinismo di Longo pesa di più: con un Catania che costruisce occasioni ma non sempre le trasforma, ogni pallone sprecato davanti a una squadra già in difficoltà offensiva rischia di trasformarsi in un'occasione persa due volte.
Il precedente più recente tra le due squadre dice quanto sia complicato quel campo anche quando si vince: nella stagione 2024-25 il Catania si impose 1-2 ad Altamura, eppure il giorno dopo il club pugliese esonerò comunque l'allenatore Toscano. Un dettaglio che racconta come, al Tonino D'Angelo, nemmeno una vittoria rossazzurra abbia mai significato tranquillità per chi sta dall'altra parte.
Il rischio per il Catania, a nostro avviso, è reale: una squadra che segna poco come l'Altamura ha tutto l'interesse a chiudersi e a estremizzare esattamente il problema che Longo ha segnalato dopo il Crotone, tanto possesso e pochi gol. Chi in questo momento tira più di quanto segni, contro una difesa organizzata per soffrire, deve dimostrare di saper decidere la partita anche senza il ritmo di una gara aperta. Non è un discorso di classifica, che a nove giornate conta ancora poco: è una questione di idee di gioco che si scontrano domani a mezzogiorno e mezza.
Archiviata la trasferta pugliese, i rossazzurri torneranno al Massimino il 25 ottobre per l'undicesima giornata contro il Giugliano, in diretta su Rai 2.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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