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Casertana-Catania, l'ipotesi di formazione: Coda ancora davanti a Caturano

Dopo lo 0-0 di Cibali col Barletta, che ha lasciato più di un malumore in città, Longo prepara il Pinto senza Pagliai, Masciangelo, Russo e Torrasi: davanti resta Coda, non il rientrante Caturano.

Casertana-Catania, l'ipotesi di formazione: Coda ancora davanti a Caturano
Casertana-Catania, l'ipotesi di formazione: Coda ancora davanti a Caturano — Grafica Arena Catania

Il pareggio casalingo col Barletta ha lasciato più di un malumore in giro per la città, e il modo più diretto per allontanarlo è vincere lontano da Cibali, cosa che al Pinto il Catania non riesce da tempo: l'ultimo successo rossazzurro sul campo della Casertana porta la data del 6 ottobre 2024, e da allora si è intrecciato anche il tabù personale di Longo, mai riuscito a battere i rossoblù in sette precedenti da quando allena in Serie C, dal 2023.

Per l'esame di domenica l'allenatore rossazzurro dovrà fare a meno di Pagliai e di Masciangelo, che sconta un turno di squalifica. Si aggiungono Russo, il cui forfait per la trasferta è stato confermato dopo il problema fisico rimediato proprio contro il Barletta, e Torrasi, ancora fermo per un problema muscolare. Anche Di Marco è fuori dai convocati.

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Le indicazioni per l'undici che dovrà scendere in campo al Comunale Alberto Pinto portano verso la conferma in blocco del gruppo visto a Cibali: Dini tra i pali, la difesa a quattro con Perrotta, Di Gennaro, Quaini e Ierardi, Vallocchia e Cavuoti a centrocampo, Bruzzaniti, Lunetta e Cicerelli sulla linea a supporto del centravanti. Lì davanti la gerarchia non cambia: Coda resta il titolare, mentre Caturano, che ha scontato le sei giornate di squalifica e da martedì è di nuovo a disposizione, parte ancora dalla panchina insieme a Insigne.

Lo stesso Caturano, alla vigilia, non ha usato mezzi termini sullo stato della squadra: «Manca la concretezza, non il gioco». Una diagnosi che pesa di più se si guarda ai numeri: il Catania è undicesimo con 7 punti dopo sei giornate, il peggior avvio dell'era Pelligra, e un pareggio interno contro una neopromossa come il Barletta non è un punto guadagnato per una piazza che ha il monte ingaggi più alto del girone e non si accontenta della categoria.

Al Pinto la Casertana arriva quarta con 12 punti e sei risultati utili consecutivi, un avversario che quest'anno ha già fatto punti contro l'Inter U23 e ha piegato all'ultimo respiro l'Altamura. Per il Catania non è il momento delle attenuanti: serve una vittoria vera, non un altro pareggio che allunghi la serie a tre senza cambiare la sostanza di una classifica che resta lontana dalle ambizioni della piazza.

Il fischio d'inizio è fissato per domenica alle 12:30, arbitro Restaldo di Ivrea. Dopo Caserta il calendario propone in fila Crotone e la trasferta di Altamura: due partite che pesano sulla classifica e, indirettamente, sulla panchina di Longo.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoCalcioCatania

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