Venerdì 6 novembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Conosci il nemico: il Sorrento che gioca in esilio a Picerno e ha frenato dopo sei vittorie di fila

I rossoneri di Vincenzo Maiuri sono quarti, un punto sopra di noi. Sono partiti fortissimo, poi sono rallentati e sono usciti dalla Coppa Italia Serie C a Torre Annunziata. Domenica alle 14:30 arrivano al Massimino.

Sorrento
Sorrento — Foto: tuttocalciocampano.it

Il Sorrento è quarto con 20 punti in 12 giornate, 16 gol fatti e 13 subiti: uno sopra di noi. In questa stagione ha avuto due facce. All'inizio ha vinto sei partite di fila. Poi ha rallentato: alla vigilia del derby con la Casertana aveva perso tre delle ultime cinque gare di campionato, l'ultima per 3-2 con la Scafatese ad Agropoli. Dopo sono arrivati due pareggi, lo 0-0 con la Casertana e quello con l'Inter U23. Il direttore sportivo Davide Cacace definisce la rosa un gruppo giovane e si dice estremamente soddisfatto del percorso fatto finora.

Il Sorrento ha una storia vera alle spalle. Ha giocato una stagione in Serie B, nel 1971-72, e ha vinto la Coppa Italia Lega Pro nel 2009, battendo la Cremonese in finale. Oggi però vive lontano da casa. Lo stadio Italia di Sorrento attende ancora i lavori di adeguamento, e intanto le partite casalinghe si giocano al Donato Curcio di Picerno. Cacace lo ha ricordato in modo esplicito: è la quarta stagione che il club gioca lontano dalla sua città. Domenica, comunque, saranno loro a viaggiare.

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Maiuri e la sua squadra

In panchina c'è Vincenzo Maiuri, che Cacace descrive come la guida che sta facendo crescere un gruppo giovane. Alla vigilia della gara di Coppa con il Savoia, il Sorrento era dato con il 3-5-2. Contro la Casertana si è vista una partita soprattutto tattica: avversari più pericolosi nel primo tempo, rossoneri che rispondevano in ripartenza affidandosi alle iniziative dei loro attaccanti. Nella ripresa i portieri sono stati decisivi e le difese hanno concesso poco. Il pareggio fotografa bene una squadra che si chiude e aspetta il momento giusto per colpire.

I pericoli

Davanti i nomi da segnare sono Starita e Parker. Sono partiti titolari sia contro la Casertana sia a Torre Annunziata, e Maiuri si affida a loro per le ripartenze. Il terzo nome è Potenza, il centrocampista: era nell'undici iniziale in tutte e due le partite e in Coppa ha segnato l'unico gol del Sorrento, poi annullato per fuorigioco. Sulla fascia c'è Crecco, anche lui titolare in entrambe le gare. È una squadra che non ha bisogno di tenere palla per farti male: le basta un pallone recuperato e campo libero davanti.

Ci sono però dei punti deboli. In Coppa, contro il Savoia, il Sorrento ha giocato un primo tempo molto difficile ed è andato sotto 2-0 prima dell'intervallo: al 24' ha segnato l'ex Riccardi, al 39' Polizzi. È la squadra che fa più fatica quando deve inseguire. Poi c'è il nervosismo: con la Casertana sono stati ammoniti Starita, Parker e Loreto. Lo stesso Cacace, prendendosela con gli arbitri, ha ammesso un nervosismo «che non ci appartiene, sia in campo che fuori». Per noi deve diventare un'arma.

Noi arriviamo dall'1-0 di Cerignola, una sconfitta che brucia ancora e che non si cancella con un'altra partita. Domenica al Massimino arriva una squadra che gioca in esilio e che dopo un grande avvio si è fermata. Non è un avversario da trattare come una formalità, ma neppure una squadra davanti a cui il Catania possa permettersi un altro passo falso. Ci aspettiamo una squadra che vada a prendersi la partita dal primo minuto, con la rabbia che è mancata a Cerignola.

Fonte: Rassegna stampa

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