Catania-Sorrento si ferma per Jesús de Miguel Alameda: minuto di raccoglimento al Massimino
Il commissario straordinario della FIGC Giovanni Malagò ha disposto un minuto di raccoglimento per il calciatore spagnolo scomparso. Domenica alle 14:30 lo osserveremo anche noi, all'Angelo Massimino.

Domenica il Massimino farà una cosa che a una partita di campionato capita di rado: fermarsi. Il commissario straordinario della FIGC, Giovanni Malagò, ha disposto l'osservanza di un minuto di raccoglimento per Jesús de Miguel Alameda, calciatore spagnolo la cui tragica scomparsa ha colpito tutto l'ambiente. Il provvedimento riguarda il calcio italiano e vale quindi anche per Catania-Sorrento, tredicesima giornata del Girone C, in programma alle 14:30.
Su di lui non aggiungiamo altro di quello che sappiamo, perché davanti a una morte non si ricostruisce, non si ipotizza e non si riempie un vuoto di notizie con parole nostre. Il resto sono circostanze che spettano a chi gli era vicino e a chi ne ha titolo. Il minuto di silenzio serve a questo: a non dire niente, per una volta, tutti insieme.
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Per un calciatore di un altro Paese, che molti di noi non avevano mai sentito nominare, il silenzio di un intero stadio è un gesto dovuto più che simbolico. Il calcio ha il suo modo di dire che un collega è uno dei suoi, qualunque maglia indossasse e in qualunque campionato giocasse.
Poi si gioca, perché è la domenica che è, e la nostra partita non si è fatta più leggera. Arriva il Sorrento con 20 punti, uno più dei nostri 19, dopo l'1-0 di Cerignola che ha lasciato una piazza arrabbiata e una parte di tifoseria che ha già messo in discussione la panchina di Longo. Quelle domande restano intatte e il minuto di silenzio non le cancella né le rimanda. Sono due cose diverse e vanno tenute separate: il raccoglimento appartiene al ricordo, le risposte appartengono al campo.
Chiediamo ai nostri tifosi di vivere quel minuto per quello che è. Niente cori che lo coprano, niente brusio, niente fretta di arrivare al fischio. Il Massimino sa farlo quando serve, e domenica serve. Il minuto di silenzio non è un'occasione per chi deve riscattarsi, e non va usato come tale da nessuno. Poi, dal fischio d'inizio, ricomincia il conto con il Sorrento e con la classifica.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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