Catania-Sorrento, l'esame che Longo si è intestato da solo
Dopo Cerignola l'allenatore ha detto «la colpa è solo mia». Domenica alle 14:30, all'Angelo Massimino, arriva il Sorrento: un punto sopra di noi in classifica, in prestito ha uno dei nostri, e la sfida non concede altri rinvii.

Cinque giorni dopo il Monterisi, il Catania torna in campo domenica 8 novembre alle 14:30 all'Angelo Massimino contro il Sorrento. Arbitra Matteo Dini di Città di Castello. Ci torna con una sconfitta che non chiede interpretazioni, e con un allenatore che a fine gara non si è nascosto: «La colpa è solo mia», «sul gol è mancata astuzia». Erano le parole giuste da dire. Ma dopo una sconfitta le parole non muovono la classifica, e domenica conta soltanto come risponde la squadra.
La classifica la conosciamo tutti. Il Potenza è a 29, noi a 19: dieci punti, e la promozione diretta va solo alla prima. Le sconfitte sono già cinque in dodici giornate. Negli ultimi anni le uniche squadre salite in B con almeno cinque ko sono il Bari, che ne ha perse cinque in tutte e 38 le giornate, e la Salernitana, che ne ha perse sei. Noi ci siamo arrivati a novembre, con ventisei partite ancora da giocare. Il margine d'errore l'abbiamo già speso quasi tutto, e il problema non è un risultato storto: è che la squadra alterna partite convincenti a giornate senza mordente, e non si capisce ancora quale delle due sia il vero Catania.
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Il Sorrento e un nome che conosciamo
Il Sorrento è quarto con 20 punti, uno più di noi, e anche lui arriva da una sconfitta: sabato 31 ottobre ha perso 1-2 in casa con l'Altamura. Dopo quella gara il Giudice Sportivo gli ha dato 3.000 euro di multa, legata anche alle contestazioni, e cinque squalifiche che riguardano società, calciatori e staff tecnico. Gioca un 3-5-2 verticale costruito attorno a Cargnelutti, che è un nostro tesserato in prestito proprio lì. È uno scontro diretto vero: chi vince resta nella scia del Potenza, chi perde scivola nel gruppo di sette squadre racchiuse in quattro punti.
Che cosa serve per portarla a casa lo ha detto Longo stesso a inizio stagione, quando ha scelto la linea dello «zero alibi». Ora quella linea vale prima di tutto per lui. Per il Sorrento il gruppo è quasi tutto disponibile: Donnarumma e Caligara sono recuperati, manca Flavio Russo, operato agli hamstring e fuori per il resto del 2026. Quindi non ci sono emergenze da invocare: le scelte saranno tutte dell'allenatore, e la piazza le giudicherà per quello che sono. Serve una squadra che il pallone lo voglia, che non aspetti l'avversario e che domenica in campo abbia un'identità riconoscibile dal primo minuto.
Una parte dei tifosi chiede già l'esonero, altri restano con Longo senza condizioni. Comunque la si pensi, domenica non è una partita qualsiasi, ed è inutile far finta del contrario. La prevendita è aperta su TicketOne.it e nelle rivendite autorizzate: per entrare servono il biglietto elettronico nell'app wallet oppure la card We Catania, con un documento valido. Il resto tocca a chi scende in campo.




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