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Catania-Sorrento, un solo punto ci separa e domenica al Massimino si decide chi insegue davvero il Potenza

Il Sorrento arriva con 20 punti, uno più dei nostri 19, e con il 1-2 casalingo contro l'Altamura sulle spalle. Dopo Cerignola, il sorpasso passa da una partita in cui non basta più avere il pallone.

Catania-Sorrento, un solo punto ci separa e domenica al Massimino si decide chi insegue davvero il Potenza
Catania-Sorrento, un solo punto ci separa e domenica al Massimino si decide chi insegue davvero il Potenza — Grafica Arena Catania

Sorrento 20 punti, Catania 19. Un punto di distanza, e a stare davanti sono loro. Domenica 8 novembre alle 14:30, allo Stadio Angelo Massimino, la 13ª giornata del Girone C mette di fronte due squadre che il sabato ha lasciato in condizioni diverse: il Sorrento è stato battuto 1-2 in casa dall'Altamura, noi abbiamo perso 1-0 a Cerignola.

Il fatto è questo: dopo la sconfitta del Monterisi siamo quinti con 19 punti in 12 giornate, 6 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte. Il Potenza è a 29, il Bari a 22, il Cerignola e il Sorrento a 20. Dalla vetta ci separano dieci punti. Dal terzo posto, uno. Il Sorrento, battuto a casa sua dall'Altamura, non ha fatto ciò che serviva a noi: non ci ha lasciato da solo il vantaggio, perché noi per primi non abbiamo approfittato di un turno in cui il Bari ha pareggiato 1-1 con la Scafatese e il Sorrento ha perso.

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E qui sta la domanda scomoda. Un sabato così, con due delle squadre davanti che lasciano punti, andava sfruttato. Invece a Cerignola abbiamo tenuto il 66% di possesso e tirato quanto l'Audace, 13 a 13, con quattro tiri nello specchio per parte. Il gol di Boccadamo al 56' è nato da una rimessa laterale ritardata. Il possesso non è mai stato il nostro problema, e infatti il Sorrento non lo temeremo per quello: lo temeremo se riproponiamo la stessa partita lenta.

Per questo la scelta dell'undici pesa. A Potenza e a Cerignola Longo ha mandato in campo gli stessi undici, e in tutti e due i casi è arrivata una sconfitta. Contro il Giugliano, nel 6-0, erano titolari anche Cavuoti e Lunetta, e Liguori e Caturano sono entrati al 64'. Il sondaggio dei nostri lettori chiedeva in maggioranza di ripartire da quella formazione. Domenica Longo dovrà dire se ha capito cosa non ha funzionato, perché cambiare quasi niente dopo un ko è una scelta che gli appartiene per intero.

Anche il quadro degli uomini è cambiato: Donnarumma e Caligara sono recuperati, Pagliai ha ripreso a correre, mentre Russo resta fuori fino a fine 2026 dopo l'operazione agli hamstring. Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio: la risposta deve arrivare da chi c'è.

Pensiamo che il Sorrento non vada letto per la classifica, ma per quello che farà al Massimino: la nostra piazza, che non ammette sconfitte accettabili, non può permettersi un'altra partita senza tiri e senza idee. Se vinciamo, scavalchiamo una concorrente diretta e ci rimettiamo in corsa. Se perdiamo o pareggiamo, la distanza dalla vetta smette di essere un problema aritmetico e diventa un problema di credibilità. Domenica alle 14:30 si capisce da che parte stiamo.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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