Allegretto e la rimessa di Cerignola: Perrotta è il nome che si fa, ma Longo non ha detto niente
Il gol di Boccadamo al 56' nasce dalla rimessa laterale ritardata da Allegretto. Da lunedì in città si parla di Perrotta, ma dall'allenatore non è arrivata nessuna indicazione sulla difesa.

Da sabato il Monterisi ci lascia un'immagine sola: Allegretto che ritarda la rimessa laterale, il pallone che passa a Cocorocchio, l'assist di Gambale e Boccadamo che segna al 56'. Una giocata da campo di periferia, nata in una partita già in salita, che ci è costata l'1-0.
Allegretto non è l'unico a cui chiedere conto. A Cerignola il Catania ha tirato 13 volte come il Cerignola, con 4 conclusioni nello specchio per parte. Ma l'errore sul gol è suo, e nel conto di una partita senza risposte pesa. Per questo la domanda che circola in questi giorni è se Longo cambierà qualcosa dietro.
A Potenza, il 17 ottobre, lo stesso Allegretto aveva segnato al 90' il gol del 2-1 finale, un gol che non è servito a salvare la partita. Il suo percorso recente è fatto di questo: un guizzo a tempo scaduto in una gara già persa, poi un errore che pesa tutta la partita. Non è una critica gratuita, è una constatazione.
Perrotta e le scelte di Longo
Il nome che torna nelle discussioni è quello di Perrotta, arrivato il 18 settembre e col numero 5. Va detto con chiarezza: non abbiamo elementi per dire che giocherà né che sia pronto a farlo. Il suo nome nasce dal malumore per la sconfitta, non da un'indicazione dello staff. Longo non ha anticipato cambi in difesa e, finora, di Perrotta non ha parlato.
A Cerignola l'undici era identico a quello di Potenza: Dini; Allegretto, Di Gennaro, Quaini, Masciangelo, Cabianca; Vallocchia; Bruzzaniti, Coda, Cicerelli, Insigne. Cavuoti, Liguori e Caturano, tre dei sei marcatori del 6-0 al Giugliano, erano partiti dalla panchina. Le scelte sono state sue e le ha riconosciute: «Responsabilità mia», ha detto, aggiungendo che sul gol «è mancata astuzia».
Prima di Cerignola la difesa aveva dato sei risultati utili in sette gare. Proprio per questo non si può sacrificare un reparto per un solo episodio. Ma i dubbi su chi gioca dietro hanno un fondamento: cinque sconfitte in dodici giornate e un Potenza a 29 punti contro i nostri 19 non lasciano spazio a esitazioni sulla formazione. Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio, quindi le alternative sono quelle in rosa.
Domenica 8 novembre alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento, che ha 20 punti, uno più di noi. Sapremo allora se la rimessa di Cerignola è stata un incidente o il primo segnale di una scelta: tenere l'undici di Potenza o dare a qualcun altro, Perrotta compreso, la possibilità di giocare.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoCalcioCatania




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