Sabato 31 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Cerignola-Catania 1-0: Boccadamo punisce, il Catania non trova la porta

Al Monterisi decide Boccadamo al 56'. I cambi di Longo non bastano: Sorrento ci scavalca? No, ci sta già davanti, e fra otto giorni arriva al Massimino.

Cerignola-Catania Cerignola-Catania 1-0: tanto pallone, zero gol e la vetta si allontana
Cerignola-Catania Cerignola-Catania 1-0: tanto pallone, zero gol e la vetta si allontana — Grafica Arena Catania

Una settimana fa il 6-0 al Giugliano sembrava aver rimesso le cose a posto. Il Monterisi ha cancellato quell'impressione in novanta minuti: il Catania torna a casa con la seconda sconfitta nelle ultime tre giornate. Contro il Cerignola non ha mai trovato la via del gol, ed è questo il dato che pesa più di tutti.

Il primo tempo finisce senza reti. Prima dell'intervallo ci sono due ammoniti, Miranda per i pugliesi al 27' e Lunetta per noi al 30'. Il Catania tiene il pallone, e alla fine il possesso dirà 66% contro 34%. Però avere la palla non significa fare male, e le occasioni vere non si vedono. In avvio di ripresa i gialli diventano tre con Cocorocchio al 47'. Al 56' la partita la decide il Cerignola: Gambale serve Boccadamo, Boccadamo segna. Un'azione costruita bene e chiusa in rete, cioè proprio quello che a noi non è riuscito per tutta la gara.

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Longo prova a cambiarla dopo cinque minuti. Al 61' fa due cambi insieme: entra Caligara al posto di Masciangelo ed entra Liguori al posto di Vallocchia. Caligara era rientrato in gruppo in settimana dopo la lesione al polpaccio, e già il fatto che venga lanciato in una partita da riprendere dice quanto ci fosse bisogno di idee. Al 71' esce Coda ed entra Caturano: l'allenatore cambia l'attaccante centrale, ma il risultato resta quello. Intanto la partita si fa nervosa e prendono il giallo prima Di Gennaro al 66' e poi Allegretto al 73'.

I numeri finali dicono 13 tiri a 13 e 4 nello specchio per parte. Il Cerignola ha avuto la palla per un terzo della partita e ha calciato quanto noi. Quando una squadra domina il possesso e alla fine conclude quanto l'avversario, il possesso è stato sterile. Il portiere pugliese è stato chiamato in causa, ma non abbastanza da rendere la sconfitta un incidente. E i corner, 5 a 2 per i padroni di casa, dicono chi ha messo più pressione nei pressi dell'area.

Il Catania resta quarto a 20 punti, a sei dal Potenza capolista, e fra otto giorni al Massimino arriva il Sorrento, che ha un punto più di noi. Delle ultime cinque partite ne abbiamo vinte tre e perse due, e quelle perse sono state tutte in trasferta. Una squadra con queste ambizioni non può trasformare ogni gara fuori casa in una lotteria. Contro il Sorrento non c'è da dimostrare che si sa vincere col Giugliano: c'è da far vedere che il pallone, quando lo si tiene per due terzi della partita, si sa anche portarlo in porta.

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