Quarti a meno sette: che cosa dice la classifica del Catania e che cosa non dice ancora
I 19 punti sono arrivati tutti dopo le due sconfitte d'agosto, ma la squadra ha battuto quasi solo chi le sta sotto. Il vero esame si sposta più in alto, e passa da un campo dove il Catania non ha mai segnato.

Undici giornate, 19 punti, quarto posto. Il Potenza comanda a 26, sette punti sopra, e in mezzo ci sono il Bari a 21 e il Sorrento a 20. Detta così è la classifica di una squadra che insegue, e infatti stiamo inseguendo. C'è però un conto che il totale nasconde. Le due sconfitte d'apertura, con Inter U23 e Monopoli, ci avevano lasciati a zero. Quei 19 punti il Catania li ha fatti quindi tutti nelle nove gare successive, e non è la stessa squadra di fine agosto.
In testa c'è una squadra che non sta nell'elenco delle piazze storiche del girone. Il Potenza ha il miglior attacco della parte alta, 28 gol contro i nostri 24, ma ne ha subiti 15, tre in più di noi. All'ultima giornata ha pareggiato 2-2 ad Altamura, la prima frenata vera. La sorpresa più netta però è il Sorrento: terzo, davanti a noi, in un girone dove a inizio stagione tutti guardavano altrove. Fra le grandi l'unica che tiene il passo è il Bari, che comunque si è fermato sull'1-1 a Caserta.
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Le delusioni hanno nomi pesanti. La Salernitana è undicesima a 14 punti, dopo un 3-0 preso a Picerno. Il Crotone è penultimo a 7 e il Cosenza ultimo a 6. Tre piazze che per storia e bacino stanno con noi oggi sono nella metà bassa, e due lottano per non retrocedere. Chi immaginava un girone dove le grandi si sarebbero spartite i primi posti per peso naturale ha già avuto la sua risposta.
Il conto con chi sta sopra
Il dato che ci riguarda più da vicino è un altro. Tre delle quattro sconfitte sono arrivate contro Potenza, Monopoli e Inter U23, oggi prima, quinta e settima. Le cinque vittorie più recenti sono arrivate tutte contro squadre che stanno dal nono posto in giù: Picerno, Casertana, Crotone, Altamura e Giugliano. In mezzo c'è lo 0-0 in casa con il Barletta, quattordicesimo: due punti lasciati a una provinciale, e questa piazza non li ha dimenticati. Il 6-0 al Giugliano vale da solo un quarto dei gol fatti. Siamo primi nel girone per possesso palla con il 54,3% e secondi per tiri nello specchio, 63. Vuol dire che questa squadra la partita la fa. Con chi le sta davanti, però, deve ancora dimostrarlo.
E poi c'è quello che la classifica non dice ancora. Alle nostre spalle il Monopoli è a 18, e Cerignola, Inter U23, Scafatese e Casertana sono a 17: dal quarto al nono posto ci sono sei squadre in due punti. Il quarto posto è una posizione fragile, non un traguardo. Sabato alle 14:30 si gioca a Cerignola, contro una squadra che 11 dei suoi 17 punti li ha fatti in casa e su un campo dove il Catania non ha mai vinto né segnato. In città si parla di Serie B, ed è giusto che se ne parli. Lo ha detto anche Longo: la felicità da cercare è quella di aprile. Per arrivarci, a un certo punto bisogna cominciare a battere chi sta in alto.




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