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Cicerelli nei mezzi spazi, la fascia al quinto: Longo vuole dal numero 10 più gol, e Cerignola è il campo per vederli

Il tecnico ha chiarito più volte cosa chiede a Cicerelli: stare dentro il campo, non largo. Contro il Giugliano ha fatto un gol e un assist. Sabato al Monterisi si capirà se quel ruolo funziona anche negli spazi stretti.

Cicerelli con la maglia del Catania FC
Cicerelli con la maglia del Catania FC — Foto: lacasadic.com

«Cicerelli deve occupare soprattutto i mezzi spazi, lasciando libera la fascia al quinto». Emilio Longo l'ha ripetuto più di una volta, e ormai non è un consiglio tattico. È la richiesta di un ruolo preciso. Nel 3-4-2-1 rossazzurro il numero 10 non deve allargarsi a cercare il pallone sulla linea laterale. Deve stare fra le linee, dove si tira e si fa l'ultimo passaggio. La corsia resta all'esterno, che ha il compito di dare ampiezza.

Contro il Giugliano quel lavoro si è visto. Al 28' Cicerelli ha messo il cross per il colpo di testa di Coda. Al 62' è andato a segno lui: un gol e un assist nel 6-0 del Massimino, da giocatore che entra nell'area e non si ferma al lavoro di rifinitura. Era quello che Longo cercava. Dopo la partita Cicerelli ha detto: «Ci tengo davvero a raggiungere il sogno che tutti vogliamo». Non ha nascosto dove vuole arrivare questa squadra.

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Il punto però non è il Giugliano, arrivato al Massimino quindicesimo con 10 punti. Il punto è Potenza. Al Viviani il Catania ha tenuto il pallone per il 56% del tempo e ha perso 2-1. Al 37' a Cicerelli è stato annullato un gol. Quella sera la squadra ha costruito tanto e concluso poco, ed è proprio lì che serve un 10 capace di fare gol. Da un trequartista nei mezzi spazi passano i palloni che trasformano il possesso in occasioni vere.

Il possesso c'è già, adesso servono i gol Nessuna squadra del Girone C tiene palla più di noi: 54,3% di possesso, il dato più alto del girone. I tiri nello specchio sono 63, secondi solo a una squadra. La partita il Catania la sa controllare. Gli manca chi la chiuda quando l'avversario si rinchiude, e Longo ha scelto di affidare quel compito anche a Cicerelli, non solo a Coda. È una scelta che condividiamo. Con un centravanti che ha segnato ad Altamura e due volte al Giugliano, un secondo uomo capace di attaccare l'area cambia il modo in cui gli avversari possono difendersi.

Il rovescio della medaglia lo ha indicato lo stesso Longo. Se il 10 va dentro, la fascia la deve tenere il quinto, e il pallone che arriva dal fondo deve essere buono. Dopo il 6-0 il tecnico ha detto che i cross di Lunetta non gli sono piaciuti. Non è un dettaglio: se Cicerelli si accentra e dalla corsia arrivano palloni sbagliati, il sistema perde l'ampiezza senza guadagnare niente in area. La richiesta al numero 10 funziona solo se chi gioca sull'esterno fa la sua parte.

A noi resta una domanda. Cicerelli ha già mostrato di saper rifinire. Quello che non ha ancora dimostrato in questa stagione, con i numeri che conosciamo, è di saper decidere le partite che si mettono male, non quelle già indirizzate. A Potenza il gol c'era ed è stato annullato. Al Giugliano è arrivato sul 4-0. Il salto che Longo gli chiede è segnare quando conta.

Sabato alle 14:30 si gioca Cerignola-Catania, al Monterisi. Lì i rossazzurri non hanno mai vinto e non hanno mai segnato. Non poteva esserci un campo più adatto per capire se il Cicerelli dei mezzi spazi è già diventato il Cicerelli dei gol.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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