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Sedici punti, quattro sconfitte, nove dalla vetta: cosa dicono davvero i numeri del Catania

Dopo dieci giornate la classifica dice già qualcosa. Dopo Potenza dice questo: il Catania perde troppo spesso per chi ha come obiettivo dichiarato la promozione diretta.

Sedici punti, quattro sconfitte, nove dalla vetta: cosa dicono davvero i numeri del Catania
Sedici punti, quattro sconfitte, nove dalla vetta: cosa dicono davvero i numeri del Catania — Grafica Arena Catania

A Potenza il Catania è andato sotto dopo tre minuti, con il gol di testa di Ghisolfi. Al 66' Castorani ha segnato il 2-0 su rigore e il gol di Allegretto è arrivato al 90', quando non c'era più tempo per rimediare. Il Catania ha avuto il 56% di possesso, ma le occasioni più nitide le ha avute il Potenza. La partita è tutta qui: abbiamo tenuto il pallone e loro hanno deciso come finiva. È anche il problema che i numeri della stagione mostrano da settimane.

Il dato che pesa di più non è il quinto posto, ma le sconfitte: quattro in dieci giornate. Due sono arrivate subito, l'1-2 in casa con l'Inter U23 e lo 0-2 a Monopoli, e hanno lasciato la squadra a zero punti dopo due gare. L'ultima è arrivata nello scontro diretto con la capolista. Il bilancio è di cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte: il Catania o vince o perde. È un ritmo da squadra di metà classifica che ogni tanto ha una giornata buona. Una squadra che vuole andare in Serie B senza passare dai playoff non può permetterselo.

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Poi ci sono i gol subiti. Il saldo è 18-12, ma dodici gol in dieci partite sono più di uno a gara. Chi vuole stare davanti a tutti non può concedere così tanto. E il copione di Potenza, sotto dopo tre minuti a rincorrere, non permette nemmeno di leggere il possesso palla come un segno di controllo.

Nove punti sono tre partite

Il Potenza ha 25 punti, il Catania 16: la distanza è di nove punti, cioè tre vittorie. Vanno recuperati su una squadra che lo scontro diretto l'ha appena vinto. In mezzo ci sono il Bari a 20 e il Sorrento a 19, tutte e due con una partita in meno, e il Cerignola a 17, un punto sopra. La Casertana è appaiata a 16. La partenza a zero è stata recuperata solo in parte: i 16 punti sono arrivati tutti nelle otto gare successive, ma non hanno avvicinato la vetta. Il margine d'errore che una piazza come questa si concede l'abbiamo già speso a fine agosto.

Domenica alle 15 allo Stadio Angelo Massimino arriva il Giugliano, 15° con 10 punti. Arriva dal 3-1 al Foggia, terza vittoria in campionato. La partita non va giudicata sulla classifica dell'avversario: serve a capire se Potenza è stato un incidente o la conferma di un limite. Dopo la partita Emilio Longo ha parlato di «rabbia». Domenica quella rabbia deve vedersi per novanta minuti, perché un altro passo falso in casa con il Giugliano non lo reggerebbe nessuno: né la classifica né la piazza.

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