Conosci il nemico: il Cerignola di Catalano, una difesa da 11 gol subiti e il ko di Monopoli
Il Cerignola è sesto, due punti sotto di noi, e arriva da un 2-0 nel derby pugliese dopo due vittorie di fila. Sabato alle 14:30 al Monterisi si gioca contro una squadra che difende bene e che negli ultimi metri ha ancora qualcosa da sistemare.

Il Cerignola è entrato nel professionismo da poco, ma ha una storia lunga. Il club è nato nel 1912 e fino al 2022 non giocava in Serie C da 85 anni. È tornato nel professionismo alla fine della stagione 2021-22, al termine del percorso iniziato nel 2014 dalla famiglia Grieco, che aveva preso la società in Prima Categoria. Oggi il presidente è Giovanni Nardiello. In classifica gli ofantini sono sesti con 17 punti in 11 giornate, a quota pari con Inter U23, Scafatese e Casertana: due punti sotto di noi, un punto sopra il gruppone. A questo punto della stagione è un dato, non un verdetto.
La classifica dice poco, i numeri dei gol dicono di più. Il Cerignola ne ha segnati 18 e subiti 11: in tutto il girone solo Bari e Monopoli hanno incassato meno. Prima di domenica scorsa veniva da due vittorie di fila, 4-0 al Savoia e 3-2 sul campo del Crotone, dopo lo 0-0 con l'Altamura. Lontano da casa non aveva mai pareggiato: vittorie o sconfitte, mai una via di mezzo.
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Catalano e la sua idea di gioco
In panchina c'è Raimondo Catalano. Nell'ultima trasferta, a Monopoli, il Cerignola si è schierato con il 3-4-2-1. L'idea di Catalano, come la descrivono anche gli avversari che l'hanno studiata, è coinvolgere tutti: i braccetti della difesa a tre partecipano alla costruzione e gli esterni di centrocampo, i quinti, arrivano fino a chiudere l'azione. È una squadra che non aspetta. A Monopoli è partita aggressiva, pericolosa fin dai primi minuti, e ha provato a guadagnare campo sulle fasce e sulle palle inattive.
Al Veneziani quel copione si è inceppato. Al 38' Cortinovis ha portato avanti il Monopoli, a pochi minuti dall'intervallo, e nel finale Fall ha chiuso la partita sul 2-0. Nella ripresa il Cerignola ha alzato la pressione ma non ha trovato precisione negli ultimi metri: tanto possesso, nessun gol. Catalano ha cambiato subito, inserendo Gambale al posto di Padula a inizio secondo tempo, poi Pinotti, Sena, Boccadamo e Moreso. Non è bastato. Lo stesso Monopoli li aveva già eliminati ad agosto in Coppa Italia Serie C, ai rigori, dopo il botta e risposta fra Scipioni e Perlingieri.
Dove possiamo fargli male
Da Monopoli si capisce dove si può colpire: il Cerignola soffre quando va sotto e deve inseguire, perché la sua spinta non sempre diventa occasioni pulite. Bisogna reggere l'urto dei primi minuti, quando parte forte, e poi aspettare il momento giusto, come ha fatto il Monopoli prima dell'intervallo. Contro una difesa che concede poco, i gol vanno cercati con pazienza: il 6-0 al Giugliano ci ha dato fiducia, ma una partita così non si ripete per inerzia.
Sabato alle 14:30 al Monterisi arbitra Diop, e per noi il conto è semplice. Il Cerignola è una squadra organizzata, con un allenatore che ha idee precise, e viene da una sconfitta che vorrà cancellare davanti al suo pubblico. Noi arriviamo con l'entusiasmo del 6-0 e con la consapevolezza che un risultato diverso dalla vittoria qui non verrebbe accettato. Senza proclami: serve una partita di testa, non soltanto di gambe.
Fonte: Rassegna stampa




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