Giovedì 17 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
Ultim'ora
L'avversarioREDAZIONE

Conosci il nemico: il Barletta di Paci, biancorossi che segnano ma si sciolgono nei momenti chiave

Sabato al Massimino arriva una squadra che nelle ultime uscite ha alternato gol e cali di concentrazione: ecco chi sono i biancorossi di Massimo Paci.

Atletico Roma Barletta Squadre
Atletico Roma Barletta Squadre — Foto: Roby Fabulous · Public domain

Il Barletta nasce nel 1922 e gioca le partite interne allo stadio Cosimo Puttilli, circa 8.449 posti. Presidente è Marco Arturo Romano, in panchina c'è Massimo Paci. In classifica i biancorossi sono 11esimi con 6 punti in 5 giornate, 10 gol fatti e 9 subiti: un dato, non un verdetto, a questo punto della stagione. Nelle quattro giornate raccontate nel dettaglio, il percorso è stato altalenante: pareggio 3-3 in casa della Casertana, vittoria 3-0 sul Bari, pareggio 2-2 sul campo del Crotone, poi la sconfitta per 3-1 a Casarano.

L'allenatore e l'undici

Alla vigilia della sfida col Catania, Paci ha parlato di "armi" su cui la sua squadra può contare. Nell'ultima uscita a Casarano il Barletta ha schierato Matosevic in porta, una linea difensiva con Rossoni, Bizzotto e Vona, e in avanti Partipilo e Da Silva supportati da Ferrante, con Coccia, Franco, Piarulli e Laringe a centrocampo. Una squadra che, pur perdendo, ha mostrato personalità e ha creato più di un'occasione da gol contro un avversario diretto della propria zona di classifica.

Leggi anche Conosci il nemico: la Scafatese arriva a Catania con l'allenatore appena cambiato

I pericoli biancorossi

Il gol dell'1-1 a Casarano racconta bene da dove può arrivare la minaccia: corner di Piarulli, sponda di Ferrante e girata vincente di Coccia, che ha punito un'indecisione difensiva avversaria. Nel primo tempo era stato Partipilo, al 23', a sprecare una grande occasione da posizione favorevole, mentre tra il 35' e il 37' Da Silva e Ferrante avevano sfiorato il vantaggio, fermati da un intervento sulla linea. Sono questi i nomi su cui il Catania dovrà tenere alta l'attenzione, soprattutto sulle palle inattive.

Il Barletta però si è anche disunito nei momenti che contano. Il pareggio di Coccia è durato pochi minuti: subito dopo è arrivato il nuovo vantaggio del Casarano in contropiede, a dimostrazione di una tenuta mentale che si spezza appena la partita sembra riaprirsi. Poco dopo un fallo di Laringe ha regalato agli avversari il rigore del 3-1, l'episodio che ha chiuso definitivamente la gara. Sono proprio i cali di lucidità nei momenti chiave, più che la qualità della rosa, il punto debole su cui il Catania può lavorare.

Sabato al Massimino arriviamo da un 2-4 a Picerno che ha acceso l'ambiente, ma è ancora la quinta giornata di un campionato lungo e non ci lasciamo prendere dall'euforia. Il Barletta è una squadra che segna e can crea occasioni, ma che nei momenti caldi ha già mostrato di potersi spezzare: sta a noi, in campo, non concedere quella seconda vita che altri avversari gli hanno già regalato.

Fonte: Rassegna stampa

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.