Conosci il nemico: la Scafatese arriva a Catania con l'allenatore appena cambiato
La squadra di Felice Romano è tornata in Serie C dopo sedici anni e si presenta al Massimino con un tecnico nuovo di zecca: ecco chi troverà il Catania sabato.

Scafatese è tornata in Serie C dopo sedici anni di assenza, vincendo lo scorso anno il girone G di Serie D con sei giornate di anticipo. In campionato è diciassettesima con 2 punti in 3 giornate, 5 gol fatti e 7 subiti. L'esordio è stato un pareggio pirotecnico per 3-3 in rimonta sul campo del Giugliano, seguito dalla prima sconfitta casalinga tra i professionisti, 0-2 contro il Picerno. Una squadra che sta ancora imparando la categoria, con più entusiasmo che certezze.
Il caos in panchina
Il club gialloblù si presenta al Massimino con la panchina appena ribaltata. Il presidente Felice Romano ha esonerato Giovanni Ferraro il 2 settembre, dieci giorni prima della sfida con il Catania: lo stesso tecnico che solo l'11 giugno aveva firmato un rinnovo triennale dopo aver vinto la Serie D. A pesare sulla decisione è stato l'avvio in campionato, aggravato dall'eliminazione ai rigori contro il Campobasso in Coppa Italia. Al suo posto, ad interim, è salito Michele Facciolo, classe 1964, fino a quel momento allenatore della Primavera scafatese, con un passato tra Serie D e Serie C.
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I pericoli
Con una rosa ancora poco raccontata dai numeri, l'episodio più netto porta la firma di Emmausso, che in Coppa Italia ha trovato il pareggio in pieno recupero contro il Campobasso dopo che i gialloblù erano sotto. È lo stesso spirito mostrato nel 3-3 di Giugliano, quando la Scafatese ha rimontato uno svantaggio in trasferta: una squadra che, va detto, non si arrende e sa segnare anche a partita in salita.
Sette gol subiti in tre giornate raccontano una difesa ancora da registrare, e il cambio di allenatore a pochi giorni dalla trasferta di Catania non aiuta: Facciolo ha avuto pochissimo tempo per lavorare con il gruppo prima di una gara così delicata. La squadra arriva al Massimino in piena fase di assestamento, con un'identità tattica ancora da costruire sotto la nuova gestione tecnica.
Noi arriviamo da un 4-0 che ha acceso il Massimino, di fronte a una neopromossa che in questi giorni ha cambiato allenatore e cerca ancora la sua identità in Serie C. La Scafatese va rispettata per il percorso fatto in Serie D, ma sabato la piazza non chiede prudenza: chiede altri tre punti, con lo stesso piglio mostrato contro il Cosenza.
Fonte: Rassegna stampa




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