Venerdì 25 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Conosci il nemico: la Casertana di Espinal, i Falchetti quarti in classifica

Quarta in classifica con Vinicio Espinal in panchina, la Casertana arriva alla sfida di domenica con una rosa che ha già deciso partite negli ultimi minuti: ecco chi troverà il Catania al Pinto.

Casertana
Casertana — Foto: it.wikipedia.org

La Casertana arriva a domenica da quarta in classifica, 12 punti in sei giornate con 11 gol fatti e 8 subiti. Rossoblù, chiamati i Falchetti, i campani sono guidati dal presidente Giuseppe D'Agostino e giocano allo stadio Alberto Pinto di Caserta. Sotto la gestione di Vinicio Espinal la squadra ha costruito continuità: ha superato l'Inter U23 e, in un turno infrasettimanale, ha piegato all'ultimo respiro l'Altamura. Una posizione di classifica non fa da sola un verdetto, ma i risultati raccontano una squadra che in questo avvio ha saputo reggere nei momenti delicati.

L'allenatore e il progetto

Espinal, tecnico dominicano, insiste sulla tenuta mentale più che sui risultati a tutti i costi: dopo il successo sull'Altamura ha detto che la squadra "meritava di gioire" pur senza soffrire come da programma. Il tecnico ruota la rosa nei turni ravvicinati — "ho una rosa profonda e cerco di sfruttarla al meglio", ha spiegato dopo l'impegno infrasettimanale — e chiede pazienza sul piano del gioco: "Ci vuole tempo, senza fretta. Alla fine arriveremo a giocare come vogliamo". Un lavoro dichiaratamente in costruzione, che il Catania troverà a un punto intermedio del suo percorso.

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I pericoli

Il nome di cui il Catania deve diffidare è Colley, entrato dalla panchina e decisivo contro l'Altamura: al 90' ha trasformato in gol un rinvio lungo di De Lucia con una girata precisa. "Le sue caratteristiche ci servivano perché sa come attaccare la profondità", ha detto Espinal, sottolineando come l'esordiente si sia guadagnato spazio sul campo. Dietro, Perucchini si è preso la scena con le mani: ha respinto un calcio di rigore calciato da Pezzella a metà ripresa, l'episodio che ha tenuto in piedi la partita fino al gol decisivo dei rossoblù.

Nelle prime uscite stagionali, per stessa ammissione di Espinal, la Casertana aveva accusato cali di concentrazione proprio nei minuti finali delle partite: un difetto su cui il tecnico ha lavorato e che, quando riemerge, può essere l'aggancio giusto per chi prova a rimontare o a chiudere in contropiede. È lì, nell'ultima mezz'ora, che la squadra di Caserta ha mostrato in passato le crepe più evidenti, prima di trovare la tenuta vista nelle ultime uscite.

Il Catania arriva a Caserta con il fastidio del pareggio interno col Barletta ancora addosso e con un solo modo per scrollarselo di dosso: vincere una partita vera, contro una squadra che sta bene e gioca in casa. Non ci interessa la classifica della Casertana, ci interessa la nostra: sette punti in sei giornate, con questa rosa, sono un dato che a Catania nessuno accetta come normale. Al Pinto serve una risposta, non un'altra occasione mancata.

Fonte: Rassegna stampa

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