Domenica 8 novembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

Due gol in quindici minuti e un Sorrento tenuto a due tiri in porta

Con meno palla del Sorrento, il Catania ha creato più occasioni e non ha lasciato aperta la partita. Tre cose hanno deciso il 2-0 dell'8 novembre.

Catania-Sorrento
Catania-Sorrento — Foto: hashtagsicilia.it

La prima è nel modo in cui si è chiusa la partita: due gol, uno al 24' e uno al 39', quindi in quindici minuti. Ci sono arrivati Cicerelli e Bruzzaniti scambiandosi i ruoli. Cicerelli ha servito Bruzzaniti, poi Quaini ha servito Cicerelli. Dopo il 39' il Sorrento non aveva più niente da rimontare in modo credibile, e il Catania non ha dovuto rincorrere un risultato per tutta la ripresa.

La seconda riguarda un numero che sembra stonare. Il Sorrento ha avuto più palla, 55% contro 45%, ma i tiri sono stati 17 a 9 per il Catania e i corner 6 a 2. Il Catania ha tenuto la partita sul proprio terreno anche senza il possesso. Il dato va letto con una riserva: su 17 tiri solo 4 hanno centrato la porta, e con quella precisione il 2-0 poteva essere più largo. La vittoria è netta, ma la mira resta da migliorare.

Leggi anche Vittoria meritata, ma solo l'Arechi dirà se l'altalena è finita

La terza è quello che non è successo. Il Sorrento ha tirato nello specchio due volte in tutta la gara e le parate, 2 per parte, dicono che nessuna delle due porte ha lavorato molto. Dopo l'intervallo il Catania ha custodito un vantaggio di due gol senza concedere nulla di serio. Fuori casa o in una giornata storta è la parte che di solito manca, e qui si è vista.

Il quadro resta quello di una stagione a corrente alternata: Altamura vinta, Potenza persa, Giugliano travolto, Cerignola perso, adesso il Sorrento. Questa gara dice che, quando la squadra segna presto e non si sbilancia, è in grado di gestire una partita. Non basta a chiudere il discorso su Longo e sulla classifica, che i tifosi continuano a porre. Però il Catania è secondo con 22 punti e la partita è stata governata dall'inizio alla fine.

Il giudizio sul resto spetta al campo. Domenica 15 novembre alle 14:30 all'Arechi c'è la Salernitana, e lì si vedrà se questa partita ordinata e senza buchi si ripete lontano dal Massimino. Per oggi si può dire che la squadra ha fatto bene quello che andava fatto.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.