Il Sorrento arriva al Massimino col 3-5-2 verticale e un goleador che conosciamo: Cargnelutti
Domenica alle 14:30 arriva la squadra che ci sta davanti di un punto, con un giocatore ceduto da noi in prestito e un modo di giocare che punta dritto agli spazi. Dopo come abbiamo perso a Cerignola, è la partita peggiore per presentarsi distratti.

Il pericolo, domenica al Massimino, ha una faccia che conosciamo. Cargnelutti è andato al Sorrento in prestito con diritto di opzione e obbligo di acquisizione a titolo definitivo al verificarsi di determinate condizioni, e con i costieri ha cominciato a fare il goleador. Il Sorrento costruito attorno a lui gioca un 3-5-2 verticale e arriva alla 13ª giornata del Girone C, domenica 8 novembre alle 14:30, con un punto più di noi.
La classifica dice che le due squadre sono vicinissime. Il Sorrento ha 20 punti: 6 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il Catania ne ha 19, con 6 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte. Le vittorie sono le stesse, e la differenza sta tutta in un pareggio al posto di una sconfitta. Davanti c'è il Potenza a 29, nove punti sopra il Sorrento e dieci sopra di noi. In mezzo ci sono il Bari a 22 e il Cerignola a 20.
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Anche il Sorrento arriva da una sconfitta. Sabato 31 ottobre, mentre noi perdevamo al Monterisi, i costieri cadevano in casa 1-2 contro l'Altamura. Il Giudice Sportivo li ha poi puniti con 3.000 euro di multa e cinque squalificati, fra società, calciatori e staff tecnico. Nessuna delle due squadre arriva domenica col morale alto. Per noi però il discorso è diverso: è la seconda trasferta persa di fila e la quinta sconfitta in dodici giornate, e in città una parte della piazza chiede già la testa di Emilio Longo.
Un avversario che verticalizza, una difesa che a Cerignola si è fatta trovare scoperta Il gol che ci è bruciato di più a Cerignola è nato da una disattenzione. Al 56' Allegretto ha perso tempo su una rimessa laterale, il pallone è passato da Cocorocchio a Gambale e Boccadamo l'ha messo dentro. Quel giorno abbiamo avuto la palla per il 34% del tempo e abbiamo subito il ritmo degli altri. Contro una squadra che appena recupera palla cerca subito la profondità, la nostra paura è che quello che a Cerignola è costato un gol domenica possa costarne di più. Per noi il nodo è questo, prima ancora della qualità dei singoli: una squadra che si fa sorprendere su una rimessa laterale non può permettersi di concedere spazi a chi vive di ripartenze.
Poi c'è la scelta dell'undici, che spetta solo a Longo. A Potenza e a Cerignola ha mandato in campo la stessa formazione e ha perso tutte e due le volte. Contro un 3-5-2 che attacca in velocità la domanda è semplice: confermare quella squadra è un segno di fiducia o vuol dire non voler vedere il problema? L'allenatore dopo il Monterisi ha detto «La colpa è solo mia». Domenica conteranno le decisioni, più delle parole.
Su Cargnelutti, invece, c'è una domanda che al bar qualcuno farà comunque. Un gol non basta per giudicare una cessione. Ma se a segnare al Massimino fosse proprio un giocatore che abbiamo mandato via a settembre, chi ha costruito la rosa dovrebbe spiegare perché. E siccome il mercato riapre solo il 2 gennaio, questa domanda resterebbe senza risposta per quasi due mesi.
I conti sono semplici. Con una vittoria saliamo a 22 e superiamo il Sorrento. Con una sconfitta finiamo a quattro punti dai costieri e non saremmo più gli inseguitori del Potenza. Arbitra Matteo Dini di Città di Castello. Dopo Cerignola, un'altra partita senza testa non ce la possiamo permettere.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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