Cerignola, il passo indietro dopo Giugliano: sei giorni per rimettere in discussione tutto
Dopo il 6-0 del 25 ottobre il Catania torna al Monterisi con un 1-0 che riapre la solita domanda sulla continuità. Il quinto ko in dodici giornate lascia la squadra a 19 punti, con il Sorrento che arriva domenica un punto sopra.

Il 25 ottobre il Massimino aveva visto sei gol, cinque marcatori diversi e una squadra che sembrava aver trovato la strada. Il 31, sei giorni dopo, al Monterisi la strada è sparita. Cerignola-Catania 1-0, gol di Boccadamo al 56', quinta sconfitta in dodici giornate. È proprio la prova di continuità che avevamo chiesto a questa squadra, e che non ha superato.
Il primo tempo finisce 0-0 solo per merito di Dini, decisivo più volte: il resto è una squadra in affanno, con un possesso del 66% che non ha prodotto più tiri dell'avversario (13 a 13, 4 a 4 nello specchio). Il Catania ha tenuto il pallone senza trovare il modo di farne qualcosa, e il Cerignola ha avuto più corner (5 a 2). Un possesso così non è dominio: è un modo di girare attorno al problema.
Il gol nasce da un errore che nessuno può nascondere. La rimessa laterale ritardata da Allegretto, il passaggio di Cocorocchio, l'assist di Gambale, Boccadamo che colpisce. Una disattenzione individuale, certo, ma dentro una partita in cui la squadra non aveva mai dato l'impressione di controllare niente. Scaricare tutto su un singolo sarebbe comodo e sbagliato.
Dopo lo svantaggio la reazione c'è stata, ma non è bastata: al 61' dentro Liguori e Caligara, al 71' Caturano per Coda. Liguori e Caligara si sono avvicinati al pareggio, il resto è stato un assedio senza precisione. E qui la domanda scomoda è per Longo: l'undici era identico a quello di Potenza del 17 ottobre, con Cavuoti, Liguori e Caturano in panchina, mentre il sondaggio fra i tifosi chiedeva in maggioranza la formazione del 6-0. Due gare con lo stesso undici, due sconfitte contro squadre di testa.
Longo si è preso la responsabilità, ha parlato di astuzia mancata sul gol e di continuità da trovare per restare in corsa, e ha fatto i complimenti al Cerignola che ha meritato. Sono parole oneste. Ma la responsabilità dell'allenatore non cancella quella di chi ha giocato, e il quadro è questo: in trasferta 9 punti in sette gare, mai un gol né una vittoria al Monterisi, e quelle parole non spostano la classifica.
Il Sorrento di domenica Il Catania è quinto con 19 punti, il Potenza capolista è a 29: dieci punti di distanza per una piazza che pretende la promozione diretta, l'unica che passa dalla prima posizione. Domenica 8 novembre alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento, che ne ha 20 e viene dal 1-2 in casa con l'Altamura. Un punto separa noi da loro, e la sensazione è che non basti più dire che si è giocato bene: serve una partita che non assomigli a quella del Monterisi.
Fonte: CataniaToday




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