Dopo il 6-0 serve continuità: l'ultima volta che il Catania aveva vinto largo in trasferta è arrivato il ko di Potenza
Il Giugliano travolto ha riacceso l'ambiente, ma il quarto posto a sette punti dalla vetta chiede di dare seguito alla vittoria. Domani alle 14:30 al Monterisi il Catania va dove non ha mai segnato, contro una squadra che gli sta due punti sotto.

Sei gol al Giugliano, sei marcatori diversi e un ambiente che da domenica vive di fiducia. È il punto di partenza. Il problema è quello che è successo l'ultima volta che il Catania aveva chiuso una partita in largo vantaggio: dopo lo 0-3 di Altamura è arrivata Potenza, con un 2-1 maturato fra il gol di Ghisolfi al 3' e quello di Allegretto al 90', troppo tardi per pareggiare. A Cerignola, domani alle 14:30, si capisce se il 6-0 ha cambiato qualcosa o se è stato una bella domenica e basta.
La classifica spiega perché non c'è tempo da perdere. Il Catania è quarto con 19 punti dopo 11 giornate, tutti presi nelle nove gare successive alle due sconfitte d'agosto con Inter U23 e Monopoli. Davanti ci sono Potenza a 26, Bari a 21 e Sorrento a 20: quattro squadre in sette punti. Subito dietro, sesto a 17, c'è proprio il Cerignola. Con una sconfitta l'Audace ci passerebbe davanti. Con una vittoria saliremmo a 22, nella stessa giornata in cui il Bari ospita la Scafatese.
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Il campo non aiuta. Al Monterisi il Catania non ha mai vinto e non ha mai segnato: l'ultimo precedente, il 28 settembre 2025, finì 0-0 grazie alle parate di Dini. Il Cerignola ha fatto in casa 11 dei suoi 17 punti, anche se arriva dal 2-0 incassato nel derby di Monopoli dopo due vittorie di fila. In più il settore ospiti è chiuso e la trasferta vietata ai rossazzurri: la squadra giocherà senza il suo pubblico, che contro il Giugliano al Massimino era oltre sedicimila.
Longo questa partita l'ha preparata partendo da quello che non gli era piaciuto domenica. Dopo il 6-0 ha segnalato i palloni finiti alle spalle di Di Gennaro, e ha ammesso che «il secondo gol ci ha liberato mentalmente»: vuol dire che prima la squadra non era sciolta. Il giorno dopo, a Telecolor, ha detto: «Dobbiamo essere i migliori a migliorare». È la frase giusta per una squadra che ha il possesso palla più alto del girone (54,3%), ma che a Potenza ha dimostrato che tenere il pallone non porta punti da solo.
Sulle scelte, il tecnico è orientato a confermare la squadra delle ultime settimane. Le novità riguardano chi è a disposizione: Caligara si allena di nuovo a pieno regime con i compagni dopo la lesione al polpaccio, Donnarumma, assente col Giugliano per affaticamento, è ancora in dubbio, e Russo resterà fuori per il resto del 2026 dopo l'operazione agli hamstring.
Il dubbio che ci portiamo al Monterisi
In città, dopo domenica, si parla di Serie B. È comprensibile, ma la nostra domanda è un'altra: questa squadra sa vincere una partita sporca, lontano da casa, senza i suoi tifosi, contro un avversario che la aspetta? Il 6-0 non risponde a questa domanda. I nove punti in cinque trasferte dicono che lontano dal Massimino questo Catania ha già fatto bene, e una vittoria a Cerignola gli darebbe il miglior rendimento esterno del girone. Ma a Potenza, l'unico vero esame con una squadra di vertice, siamo tornati senza niente.
Domani alle 14:30 arbitra Diop di Treviglio. A Cerignola non abbiamo mai segnato un gol: il primo obiettivo è questo, il secondo è tornare a casa con i tre punti.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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