Sette punti in sei giornate: cosa dicono davvero i numeri del Catania
Dopo il pareggio col Barletta la classifica segna undicesimo posto e il peggior avvio degli ultimi quattro anni: i dati della stagione, letti senza sconti, raccontano una squadra ancora senza continuità, a otto punti dalla vetta.

Sette punti in sei partite, undicesimo posto in classifica: sono i numeri con cui il Catania arriva al bivio di Caserta, e non sono numeri che si possono truccare con le parole. Il pareggio di sabato scorso col Barletta, 0-0, ha confermato quello che la classifica dice da settimane: la squadra fatica a tradurre in punti quello che il monte ingaggi più alto del girone lascerebbe immaginare.
Il bilancio è di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con 10 gol fatti e 8 subiti: una differenza reti positiva che però non basta a raccontare un andamento altalenante. Nelle ultime quattro stagioni dell'era Pelligra il Catania non aveva mai raccolto così poco dopo sei giornate: 10 punti nel 2023/24, 9 nel 2024/25, 11 la scorsa stagione. Il 7 di quest'anno è il dato più basso del quadriennio.
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La distanza dalla vetta si misura in otto punti: il Sorrento capolista viaggia a 15, seguito da Potenza e Bari a 13. La Casertana, prossima avversaria domenica, è quarta con 12 punti, cinque in più del Catania: non è la squadra vista sabato scorso al Massimino contro il Barletta, ma è quella che in questo momento occupa la posizione a cui il Catania dovrebbe guardare.
Il percorso fin qui non ha mai trovato continuità: sconfitta col Savoia, vittoria col Cosenza, sconfitta con la Scafatese, vittoria a Picerno, pareggio col Barletta. Nessuna striscia, solo alternanza, e la serie aperta si ferma per ora a due risultati utili, il minimo che si possa chiedere per parlare di ripresa.
Dietro i numeri ci sono anche i motivi: la cessione del capitano Di Tacchio alla Casertana, le squalifiche di Caturano e Masciangelo, gli infortuni di Torrasi e Russo hanno impedito a Longo di trovare un undici titolare stabile, cambiato quasi ogni settimana. È in questo contesto che la classifica va letta: non come un dato isolato, ma come la conseguenza di una squadra che non si è mai potuta costruire con continuità.
A Caserta i numeri chiederanno una risposta diversa da quella vista finora: non basterà giocare alla pari senza vincere, serve tornare a portare a casa i tre punti contro chi in classifica sta davanti. Il distacco dalla zona che conta è ancora colmabile, ma ogni giornata che passa senza una vittoria lo rende più largo.



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