Cerignola, a Monterisi per dare un seguito al 6-0
Sabato 31 ottobre alle 14:30 il Catania gioca in casa del Cerignola, sesto con 17 punti, due in meno dei nostri. Dopo il 6-0 al Giugliano la domanda è se questa squadra sa vincere anche lontano dal Massimino.

Il Cerignola arriva a questa partita sesto in classifica con 17 punti, due meno del Catania, che è quarto a 19. Non è una squadra da guardare dall'alto in basso: sta davanti a mezzo girone e ha costruito la sua posizione fuori dai riflettori. Si gioca sabato 31 ottobre alle 14:30 al Campo Comunale Domenico Monterisi, un campo che non è il Massimino e che non ha niente da regalarci.
Il Giugliano è stato schiantato 6-0, con Cavuoti, la doppietta di Coda, Cicerelli, Caturano su rigore e Liguori. Ma il 6-0 si è giocato in casa, e la domenica dopo non si ripete da sola. Prima del Giugliano c'era stata Potenza, 2-1, l'unica sconfitta nelle ultime sei gare ufficiali: il 56% di possesso del Catania non aveva prodotto le occasioni più nitide, che erano state degli avversari. È una partita da tenere a mente, perché somiglia a quello che può succedere a Cerignola.
Leggi anche Giugliano al Massimino: la rabbia di Potenza va trasformata in tre punti, non in alibi
Il conto delle trasferte
Fuori casa il Catania ha fatto cose buone e cose da non dimenticare. Ha vinto 2-4 a Picerno, 1-2 a Casertana e 0-3 ad Altamura, ma ha perso 0-2 a Monopoli alla seconda giornata e 2-1 a Potenza. Cinque trasferte tra queste, tre vittorie e due sconfitte: i punti ci sono, la continuità ancora no. In un campo di provincia, contro una squadra che ci sta davanti o dietro di pochissimo, un pareggio non è un risultato che questa piazza digerisce, e fa bene a non digerirlo.
La classifica è corta e non lascia respiro. Davanti ci sono il Potenza a 26, il Bari a 21 e il Sorrento a 20: dal Sorrento ci separa un punto, dal Bari due, dal Potenza sette. A undici giornate è presto per fare proiezioni e non le facciamo. Ma sono distanze che dicono una cosa semplice: ogni passo falso in trasferta si paga subito, perché dietro c'è chi è a due punti da noi, e il Cerignola è proprio lì.
Intorno alla squadra il clima è buono. La piazza ha ritrovato l'elefantino, ringrazia la proprietà, apprezza Longo; una parte dei tifosi continua a discutere dei 250mila euro spesi per il marchio e delle penalizzazioni. Sono discussioni legittime e il campo non le chiude. Longo ha chiesto alla squadra di essere «i migliori a voler migliorare»: sabato, in un impianto che non conosce i nostri riti, si capirà se la frase vale anche fuori casa.
Per portarla a casa ci serve ripetere il lavoro delle trasferte riuscite: partire bene, come con Picerno e Altamura, e non dare agli avversari un campo in cui rimettersi in partita. Chi giocherà lo sapremo da Longo; noi non anticipiamo nulla che non sia stato detto. Sappiamo però cosa chiediamo: una squadra che a Monterisi si comporti da quarta del girone.




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.