Catania-Giugliano 6-0, le parole che non abbiamo e i fatti che parlano
Nel nostro materiale non ci sono dichiarazioni di Longo né dei giocatori dopo il 6-0. Non le inventiamo: leggiamo quello che il campo ha detto.

Cominciamo da un'onestà: dopo Catania-Giugliano non abbiamo virgolettati di Emilio Longo né di nessun giocatore. Non possiamo dire che cosa abbia detto l'allenatore sulla risposta data dopo Potenza, né che cosa pensino Coda o Cavuoti di una domenica così. Mettere parole in bocca a loro sarebbe l'unico modo di riempire questo spazio, e non lo facciamo. Quando arriveranno dichiarazioni vere, le leggeremo accanto ai fatti.
I fatti, intanto, dicono parecchio. Il Catania ha avuto in mano la partita in 26 minuti: Cavuoti all'8' su assist di Lunetta, poi Coda al 28' su passaggio di Cicerelli e di nuovo al 34' su assist di Cavuoti. Sono tre gol costruiti con più giocatori coinvolti, non un episodio isolato. Nella ripresa Cicerelli ha segnato al 62' su assist di Coda, e questo dice che la catena si è chiusa dove era cominciata: Coda ha segnato due gol e ne ha servito un altro.
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C'è poi il capitolo panchina, che a un allenatore interessa più di ogni parola. Caturano e Liguori sono entrati al 64' e hanno segnato entrambi: Caturano su rigore al 71', Liguori al 75' su assist di Cicerelli. Entrare e incidere nel giro di undici minuti al massimo è il tipo di risposta che si misura sul tabellino, e Longo ne risponde, nel bene, per come ha gestito i cambi.
Detto questo, restiamo a terra. La classifica dopo 11 giornate dice Catania quarto con 19 punti, con Potenza a 26, Bari a 21 e Sorrento a 20: un 6-0 sistema la serata, non la stagione. La prova che conta è sabato 31 ottobre alle 14:30 a Cerignola, dove le parole dopo la partita, quando ci saranno, verranno pesate su quello che si vedrà in campo.




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