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Dopo il 6-0, il Monterisi: l'altalena del Catania ci è costata dieci punti dal Potenza

Una settimana fa il Giugliano travolto, sabato Cerignola. Il problema del Catania non è solo la distanza dalla vetta: è che ogni risalita si ferma alla partita dopo.

Il campo del Massimino durante la partita
Il campo durante la partita — Foto: SonoGrazy · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Il 25 ottobre il Massimino sembrava aver ritrovato la squadra. Sei giorni dopo, a Cerignola, è tornato tutto in discussione. Il 6-0 al Giugliano e l'1-0 del Monterisi, firmato da Boccadamo al 56', sono separati da sei giorni e raccontano due squadre diverse. Questa è l'altalena di cui ormai parla tutta la piazza.

Le ultime cinque gare dicono lo stesso: Crotone battuto 2-1, Altamura battuto 0-3, Potenza che ci vince 2-1, Giugliano 6-0, Cerignola 1-0. Due vittorie, una sconfitta, una vittoria, una sconfitta. Dopo ogni successo che poteva segnare una svolta è arrivato lo stop. Così i 19 punti in 12 giornate ci lasciano quinti, a dieci dal Potenza capolista (29) e a uno dal Sorrento (20), che domenica arriva al Massimino.

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Il dato che pesa di più è dove cadiamo. Entrambe le sconfitte recenti sono arrivate in trasferta contro squadre di testa, Potenza e Cerignola. Fuori casa abbiamo 9 punti in 7 gare. Chi punta alla promozione diretta, che va solo alla prima, queste partite deve vincerle o almeno non perderle.

Il possesso non ha prodotto niente

A Cerignola abbiamo tenuto il 66% del possesso, ma i tiri sono stati 13 a 13 e quelli nello specchio 4 a 4. Nel primo tempo, chiuso 0-0, ci ha tenuti in piedi Dini. Longo ha riproposto l'undici di Potenza, lasciando in panchina Cavuoti, Liguori e Caturano, che pure avevano giocato il 6-0. Al sondaggio dei tifosi, in maggioranza, avrebbero voluto proprio quella formazione. Dopo lo svantaggio i cambi sono arrivati, ma lo 0-1 non si è mosso.

Longo si è preso la responsabilità («Responsabilità mia») e ha riconosciuto che sul gol «è mancata astuzia». Ha anche detto che bisogna «trovare continuità e restare in corsa». Sono parole giuste, ma sulla continuità la domanda scomoda è sua: la si costruisce con undici che cambiano in base a come è andata la domenica prima, o con una squadra che sa perché ha vinto una gara e ne ha persa un'altra? Noi tifosi ce lo chiediamo al bar da una settimana e non abbiamo ancora una risposta.

Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio, quindi la risposta può venire solo da questa rosa. Domenica 8 novembre alle 14:30 contro il Sorrento il Massimino non chiede un'altra serata da sei gol, ma una squadra che si somigli da una partita all'altra.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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