Cerignola, la peggiore prestazione della stagione: tanto possesso, poca personalità e nessuna idea
Il 66% di possesso non ha prodotto più tiri del Cerignola. A Cerignola è mancato il gioco, e con esso l'intensità e il carattere che la piazza chiede da un mese.

Per noi è la peggiore partita della stagione, e non lo diciamo per il risultato. Quel pomeriggio al Monterisi ci è mancato tutto quello che fa riconoscere una squadra: un'idea di gioco, ritmo, personalità. Il Catania ha perso 1-0 con un gol di Boccadamo al 56', ma la sconfitta pesa per come è arrivata.
Partiamo dai numeri, quelli che non consolano. Possesso 66% contro 34%, tiri 13 a 13, nello specchio 4 a 4, corner 5-2 per l'Audace. Una squadra che tiene il pallone per due terzi del tempo e non crea più dell'avversario non sta dominando: sta girando a vuoto. Il Cerignola ha scelto di aspettare, di toglierci aria nel giro palla, e noi non abbiamo trovato una soluzione che non fosse il fraseggio sterile.
Il primo tempo è finito 0-0 solo perché Dini ha fatto le sue parate, tre in tutta la gara. Il portiere ci ha tenuti in piedi, non il gioco. Poi il gol: nasce da una rimessa laterale ritardata da Allegretto, cioè da una situazione semplice, che in una squadra con le idee chiare non diventa un problema. Longo ha detto che «sul gol è mancata astuzia», e ha ragione. Ma l'astuzia, o la sua assenza, si vede in tutta la partita, non solo in un minuto.
La responsabilità, a partire dalla panchina
Longo ha detto «Responsabilità mia», ed è una frase che apprezziamo perché non cerca scuse. Resta la domanda che ci portiamo al bar: perché ripartire dallo stesso undici di Potenza, lasciando in panchina Cavuoti, Liguori e Caturano, tre dei marcatori del 6-0 al Giugliano? Dopo Potenza era una sconfitta, e la formazione è rimasta quella. I cambi sono arrivati tardi: al 61' Liguori per Vallocchia e Caligara per Masciangelo, al 71' Caturano per Coda. Non hanno spostato niente.
Il quadro è questo: seconda sconfitta nelle ultime tre gare, entrambe in trasferta contro squadre di testa, Potenza e Cerignola. In trasferta sono 9 punti in 7 partite. Al Monterisi non abbiamo mai vinto né segnato, e anche stavolta il conto è rimasto a zero. Dopo l'ultimo ko la domanda non può più essere «che sfortuna»: è se questa squadra sa giocare le partite che contano lontano dal Massimino.
Siamo quinti con 19 punti, a -7 dal Potenza capolista che ha una gara in meno, e il Sorrento, 20 punti, ci sta davanti. Domenica 8 novembre alle 14:30, allo Stadio Angelo Massimino, arriva proprio il Sorrento. Non servono proclami: serve vedere in campo quello che a Cerignola non c'era, e cioè fame, ritmo e un'idea chiara su come far male a chi si chiude.
Fonte: TuttoCalcioCatania



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