Piagreen lascia il Massimino dopo due proposte respinte, e c'è ancora una rata da pagare
L'azienda che curava il manto erboso dello stadio chiude il rapporto con il Catania FC per «motivi esclusivamente contrattuali». Racconta anche un piano di rientro sugli arretrati che non è ancora stato completato.
Piagreen non curerà più il terreno di gioco del Massimino. Lo ha annunciato l'azienda stessa, per bocca di Francesco Di Stefano, parlando di «motivi esclusivamente contrattuali». Il club ha presentato una proposta che Piagreen non era «nelle condizioni di poter accettare». La controproposta dell'azienda non è stata accolta.
Il passaggio che pesa di più è un altro. Il Catania aveva somme arretrate da pagare per i lavori già fatti. Ad agosto le parti hanno concordato un piano di rientro su più mensilità e la prima rata è stata pagata regolarmente. «Siamo ora in attesa della seconda rata e confidiamo nel rispetto degli impegni assunti», scrive Di Stefano, che lavora per il Catania dal 2020, «molto prima dell'attuale gestione societaria». Aggiunge che l'azienda non è sempre stata messa «nelle condizioni ideali per poter svolgere regolarmente tutte le lavorazioni».
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A noi resta una domanda. Dieci giorni fa il club ha speso 250mila euro all'asta per riprendersi l'elefantino. Oggi un fornitore storico fa sapere pubblicamente che sta ancora aspettando una rata. Sono voci di spesa diverse, ma la piazza le metterà una accanto all'altra. Domenica 8 novembre alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento, e chi curerà il campo non lo sappiamo ancora.
Fonte: QdS



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