Cerignola-Catania 1-0, battuti allo specchio: stesso 3-4-2-1, ma l'ordine era tutto dell'Audace
Al Monterisi il Cerignola si è disposto come noi e ha tolto aria al nostro giro palla. A Boccadamo è bastato un gol al 56' per decidere una partita che i pugliesi avevano già portato dove volevano.

Stesso modulo, 3-4-2-1 contro 3-4-2-1, ma solo una delle due squadre sapeva cosa farci. A Cerignola Raimondo Catalano ha scelto una struttura solida e ripartenze controllate, e con la catena di centrocampo ha schermato il nostro possesso. I numeri dicono come è andata: noi abbiamo avuto il 66% del pallone, ma i tiri sono finiti 13 a 13 e quelli nello specchio 4 a 4. Il gol di Boccadamo al 56' ha deciso una gara che l'Audace teneva in mano già da prima.
Coda e Cicerelli, che una settimana prima avevano segnato tre dei sei gol al Giugliano, non hanno trovato sbocchi, e i cambi della ripresa non hanno cambiato l'andamento. Se l'avversario ti copia l'assetto e ti batte sull'ordine, la domanda non riguarda un episodio: riguarda come è stata preparata la partita. Longo ha detto «Responsabilità mia». Le parole le prendiamo per buone, ma la risposta deve arrivare dal campo.
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Domenica 8 novembre alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento, che in classifica ha un punto più di noi.
Fonte: Il Fatto di Catania




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