Cerignola-Catania, le formazioni ufficiali: Longo lancia Coda, Insigne e Cicerelli
Alle 14:30 al Monterisi Emilio Longo manda in campo dal primo minuto molti dei suoi uomini più offensivi. Cavuoti, Liguori e Caturano, a segno col Giugliano, partono dalla panchina.

Emilio Longo ha scelto, e l'undici che manda in campo al Monterisi parla chiaro. In porta c'è Dini. Dietro e sulle corsie giocano Allegretto, Di Gennaro, Quaini, Masciangelo e Cabianca. In mezzo c'è Vallocchia, poi un blocco offensivo con pochi precedenti: Bruzzaniti, Coda, Cicerelli e Insigne insieme dal primo minuto. Non è una formazione da chi viene a Cerignola per difendere quello che ha. È la formazione di chi vuole fare la partita.
La notizia più grossa riguarda chi parte dalla panchina. Col Giugliano il Catania aveva segnato sei gol con cinque marcatori diversi. Coda, che ne ha fatti due, e Cicerelli sono in campo. Cavuoti, Liguori e Caturano invece cominciano seduti. È una scelta che si può discutere, ma ha una logica: con tre di quei marcatori in panchina, Longo si tiene armi pronte per la ripresa, e su una partita intera il cambio che spacca la gara conta. Su Cicerelli il tecnico è stato chiaro in settimana: lo vuole dentro il campo, nei mezzi spazi, non largo. Con Insigne e Bruzzaniti vicini, sarà questa la chiave da guardare per capire se la trequarti regge o si affolla.
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Quaini c'è, ed è il nome che in questi giorni la piazza ha accompagnato con più affetto. Dietro gioca anche Cabianca, arrivato a ottobre dalla Cremonese in prestito. Tra le riserve c'è Donnarumma, che col Giugliano era rimasto fuori per affaticamento e su cui fino a ieri c'erano dubbi: oggi è a disposizione. In panchina siede anche Torrasi, la cui disponibilità nelle ultime settimane era stata condizionata da problemi fisici. Caligara invece, rientrato in gruppo dopo la lesione al polpaccio, non è tra i ventidue in distinta.
Dopo il 6-0 col Giugliano sarebbe facile parlare di una squadra lanciata. Ma le partite si giocano una alla volta, e il Monterisi va affrontato con la stessa fame. Il Catania è quarto, a sette punti dal Potenza capolista: nessuno chiede proclami, si chiede continuità. L'undici scelto da Longo dice che la squadra vuole cercarla attaccando.



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