Cerignola, il campo dove non abbiamo mai segnato
Dopo il 6-0 al Giugliano il Catania va al Monterisi, dove nella sua storia non ha mai vinto né fatto gol. Il Cerignola è sesto, a due punti da noi, e il suo direttore sportivo ci chiama già «la squadra più forte del campionato».

Il 6-0 al Giugliano ha riacceso in città i discorsi sulla Serie B. La partita di oggi però ci ricorda un dato che raffredda: al Monterisi il Catania non ha mai vinto e non ha mai segnato. L'ultima volta, il 28 settembre 2025, finì 0-0. Il Cerignola creò numerose occasioni e quel punto lo tenne in piedi Dini. Non è una curiosità da almanacco: è il ricordo di una partita subita, su un campo che finora ci ha sempre chiuso la porta.
L'Audace è un club nato nel 1912 che la famiglia Grieco ha preso in Prima Categoria nel 2014. Nel 2022 è tornato in Serie C dopo 85 anni. Oggi è sesto con 17 punti, due meno di noi, alla pari con Inter U23, Scafatese e Casertana. Undici di quei punti li ha fatti in casa. Ha subito 11 gol, uno meno dei nostri 12. Arriva dal 2-0 preso nel derby di Monopoli, dopo due vittorie di fila. Il ds Elio Di Toro dice che il Catania è «la squadra più forte del campionato», Raimondo Catalano promette il «100% dal primo al centesimo minuto» e dice che servirà «la partita perfetta». Sono parole che conosciamo: chi ti dichiara favorito ti sta preparando la partita. E per una piazza come la nostra, uscire dal Monterisi con un pareggio contro una squadra di provincia non sarebbe un mezzo risultato.
La classifica dice Potenza 26, Bari 21, Sorrento 20, Catania 19: quattro squadre in sette punti, con Bari-Scafatese nella stessa giornata. Lontano da casa abbiamo fatto 9 punti in 5 gare. Con una vittoria saliremmo a 12 in 6 trasferte, il miglior rendimento esterno del girone. Con la difesa a tre sono arrivati sei risultati utili in sette gare, e l'unico ko è quello di Potenza. Dopo il 6-0 Longo ha segnalato i palloni alle spalle di Di Gennaro: contro una squadra che qui un anno fa ci ha messo in difficoltà più volte, è il punto da guardare.
La trequarti e la questione dei ragazzi
Longo è orientato a confermare gran parte dell'undici. Il dubbio riguarda la trequarti: Bruzzaniti e Insigne, titolari a Potenza, oppure Cavuoti e Lunetta, titolari col Giugliano. Cavuoti ha aperto il 6-0 all'8', e l'allenatore ha chiesto di non caricarlo di attese: una richiesta sensata, visto il clima. Donnarumma resta in dubbio per affaticamento, Caligara è tornato in gruppo a pieno regime, Flavio Russo è fuori per il resto del 2026. Chi in città chiede più spazio per i giovani del vivaio ha un argomento: Nicolò Catania ha esordito in Serie C e la Primavera ha battuto nettamente il Crotone. Ma questa trasferta, su un campo dove non abbiamo mai segnato, non sembra la partita in cui Longo cambierà idea.
Gli applausi a Quaini hanno una ragione che va oltre l'ultima domenica: le sue 125 presenze sono il record dalla rinascita, il filo che lega questa squadra alla ripartenza dalla Serie D. Oggi nessuno lo potrà applaudire da vicino. Il settore ospiti è chiuso e la trasferta è vietata ai tifosi del Catania, senza una motivazione nella nota. Su questo silenzio una spiegazione la meritiamo. Il nostro pronostico dà 42% alla vittoria del Cerignola, 24% al pareggio e 34% alla nostra. Per ribaltarlo servono due cose: segnare per la prima volta al Monterisi e non lasciare spazio alle spalle della difesa.




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