Sabato 31 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Cerignola, il campo dove non abbiamo mai segnato

Dopo il 6-0 al Giugliano il Catania va al Monterisi, dove nella sua storia non ha mai vinto né fatto gol. Il Cerignola è sesto, a due punti da noi, e il suo direttore sportivo ci chiama già «la squadra più forte del campionato».

Cerignola, il campo dove non abbiamo mai segnato
Cerignola, il campo dove non abbiamo mai segnato — Grafica Arena Catania

Il 6-0 al Giugliano ha riacceso in città i discorsi sulla Serie B. La partita di oggi però ci ricorda un dato che raffredda: al Monterisi il Catania non ha mai vinto e non ha mai segnato. L'ultima volta, il 28 settembre 2025, finì 0-0. Il Cerignola creò numerose occasioni e quel punto lo tenne in piedi Dini. Non è una curiosità da almanacco: è il ricordo di una partita subita, su un campo che finora ci ha sempre chiuso la porta.

L'Audace è un club nato nel 1912 che la famiglia Grieco ha preso in Prima Categoria nel 2014. Nel 2022 è tornato in Serie C dopo 85 anni. Oggi è sesto con 17 punti, due meno di noi, alla pari con Inter U23, Scafatese e Casertana. Undici di quei punti li ha fatti in casa. Ha subito 11 gol, uno meno dei nostri 12. Arriva dal 2-0 preso nel derby di Monopoli, dopo due vittorie di fila. Il ds Elio Di Toro dice che il Catania è «la squadra più forte del campionato», Raimondo Catalano promette il «100% dal primo al centesimo minuto» e dice che servirà «la partita perfetta». Sono parole che conosciamo: chi ti dichiara favorito ti sta preparando la partita. E per una piazza come la nostra, uscire dal Monterisi con un pareggio contro una squadra di provincia non sarebbe un mezzo risultato.

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La classifica dice Potenza 26, Bari 21, Sorrento 20, Catania 19: quattro squadre in sette punti, con Bari-Scafatese nella stessa giornata. Lontano da casa abbiamo fatto 9 punti in 5 gare. Con una vittoria saliremmo a 12 in 6 trasferte, il miglior rendimento esterno del girone. Con la difesa a tre sono arrivati sei risultati utili in sette gare, e l'unico ko è quello di Potenza. Dopo il 6-0 Longo ha segnalato i palloni alle spalle di Di Gennaro: contro una squadra che qui un anno fa ci ha messo in difficoltà più volte, è il punto da guardare.

La trequarti e la questione dei ragazzi

Longo è orientato a confermare gran parte dell'undici. Il dubbio riguarda la trequarti: Bruzzaniti e Insigne, titolari a Potenza, oppure Cavuoti e Lunetta, titolari col Giugliano. Cavuoti ha aperto il 6-0 all'8', e l'allenatore ha chiesto di non caricarlo di attese: una richiesta sensata, visto il clima. Donnarumma resta in dubbio per affaticamento, Caligara è tornato in gruppo a pieno regime, Flavio Russo è fuori per il resto del 2026. Chi in città chiede più spazio per i giovani del vivaio ha un argomento: Nicolò Catania ha esordito in Serie C e la Primavera ha battuto nettamente il Crotone. Ma questa trasferta, su un campo dove non abbiamo mai segnato, non sembra la partita in cui Longo cambierà idea.

Gli applausi a Quaini hanno una ragione che va oltre l'ultima domenica: le sue 125 presenze sono il record dalla rinascita, il filo che lega questa squadra alla ripartenza dalla Serie D. Oggi nessuno lo potrà applaudire da vicino. Il settore ospiti è chiuso e la trasferta è vietata ai tifosi del Catania, senza una motivazione nella nota. Su questo silenzio una spiegazione la meritiamo. Il nostro pronostico dà 42% alla vittoria del Cerignola, 24% al pareggio e 34% alla nostra. Per ribaltarlo servono due cose: segnare per la prima volta al Monterisi e non lasciare spazio alle spalle della difesa.

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